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Mostra Annuale 2016

MOSTRA ANNUALE 2016
Inaugurazione venerdì 25 Novembre 2016, ore 17,30
Galleria Il Bisonte, Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Seguirà un incontro con gli studenti e rinfresco alla scuola in Via Giardino Serristori 13/rosso

La mostra rimarrà aperta fino al 7 dicembre 2016
con il seguente orario:
dal lunedì e al venerdì 9.00/13.00 e 15.00/19.00
sabato e domenica e festivi chiuso

Si chiude l’anno scolastico e vengono mese in mostra le opere dei giovani artisti che hanno frequentato Il Bisonte, una selezione di lavori che includono varie tecniche, dalla litografia all’incisone, dal mezzotinto alla xilografia. L’inaugurazione si svolge in Galleria, in Via San Niccolò, ma per quest’anno la scuola rimarrà aperta per permettere la visita ai laboratori e possibilmente assistere a qualche stampa in diretta, inoltre durante l’inaugurazione verranno consegnati i diplomi agli studenti.

Bisonte KIDS

Il prossimo 15 dicembre inaugurerà la mostra Giovani Collezionisti di Grafica d’Arte, se non avete già ottenuto la Prima Stampa della vostra collezione questo è il momento giusto, se invece ne avete già una per averne di nuove dovrete guadagnare punti e la Mostra Annuale ne garantisce uno per ogni partecipante.

TERNI LAPILLI/Giochi di Guerra – Pavlo Makov

Inaugurazione giovedì 3 Novembre – ore 18
Fondazione Il Bisonte – via San Niccolò, 24r – 50125 Firenze
orario: dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19. Sabato su appuntamento. Domenica chiuso

La mostra rimarrà aperta fino al 23 Novembre 2016.
Il Bisonte ospiterà l’artista ucraino Pavlo Makov classe 1958, dopo che l’anno scorso fece una prima esposizione in Italia alla galleria Doris Ghetta di Ortisei. Makov non è nuovo al Bisonte, già da alcuni anni frequenta i laboratori di incisione della fondazione fiorentina per lavorare sulle sue singolari incisioni. Questa collaborazione è stata lo spunto per una mostra personale che idealmente si colloca al vertice di tre esposizioni particolarmente significative per Il Bisonte che indicano nuove direzioni per la storica fondazione. Dopo il litografo americano Andrew DeCaen e le fotoincisioni di Giovanni Greppi, che ci hanno permesso di portare alla ribalta aspetti tecnici meno ortodossi, presentiamo le particolarissime opere di Pavlo Makov.
Opere uniche dove la tiratura si comprime tutta su un unico foglio, che passa e ripassa sotto il torchio, quasi torturato dalla matrice che deve accogliere, il risultato è qualcosa di imprevisto: città, paesaggi, vedute dall’alto di campagne spianate e antropizzate, quasi come in un gioco ossessivo, comunque razionale e lucido. Su queste stampe l’artista interviene manualmente con la grafite legando e uniformando le varie immagini.
Di volta in volta, questo mutevole contenitore prende l’essenza del contenuto alla ricerca di una planimetria utopica – chiari i riferimenti alle Città Invisibili di Calvino – o in preda ad una fuga da un sito infernale, sconvolto da una guerra, nominata nel titolo della mostra, che si percepisce scivolare mortifera appena fuori dall’inquadratura urbana, che incombe fisicamente sullo studio dell’artista, che abita e lavora in Ucraina a pochi chilometri dal confine conteso con la Russia.