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Mika Hoshi – Le memorie del vento

Mika Hoshi
Le Memorie del Vento

Firenze, 27 settembre – 24 ottobre 2018
6 dipinti e una ventina di disegni dall’artista giapponese Mika Hoshi
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

La galleria Il Bisonte propone quasi sempre delle mostre con lo scopo di divulgare l’arte dell’incisione, ogni tanto fa qualche eccezione presentando opere pittoriche di alta qualità come nel caso di Mika Hoshi. È questa una giovane artista giapponese che pur occhieggiando nelle sue opere a una certa pittura europea, le traduce attraverso una poesia tipicamente orientale quasi meditativa colma di suggestioni vissute in un suo immaginario silente e personalissimo. Inoltre il suo lavoro è caratterizzato da una padronanza tecnica non indifferente appresa non solo all’Università giapponese di Tsukuba ma anche in lunghi soggiorni trascorsi a Firenze dove ha appreso l’uso della tempera grassa. Mika ha al suo attivo importanti personali tenute a Tokyo ed al Museo Archeologico dell’Arte Okaya di Mogano, ed ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi.
Questa è la sua prima personale a Firenze dal titolo intrigante: “Le memorie del vento”. Nel catalogo sono riportate due testimonianze, una di Adriano Bimbi docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Rodolfo Ceccotti direttore della Fondazione Il Bisonte.

 

Dal catalogo presente in mostra:

Adriano Bimbi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

“… Così è lei, in pelle ed ossa: lo spirito le sta tutto intorno utile come lʼaria che respira.
Argomento difficilissimo questo dello spirito; può dannarti lʼanima o farti salire in cielo.
Impastarlo con la materia, se mai fosse possibile, è unʼimpresa ardua ma credo sia proprio questo che Mika cerca di fare. I suoi dipinti lo stanno a testimoniare, vivono una dimensione sospesa; tutto è avvolto in un silenzio assordante.”

 

Rodolfo Ceccotti, direttore della Fondazione Il Bisonte

“… Nei lavori di Mika tutto sembra già successo come nelle spiagge deserte consumate da un dramma già concluso e negli scheletri pietrificati di imbarcazioni distrutte dai marosi o in quelle di acquitrini in cui lʼacqua pare mercurio riflettente.”