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Sergey Chubirko – Presenza Silenziosa

Mostra Personale di Sergey Chubirko
«La Presenza Silenziosa»
(grafica, pittura, incisione)

Fondazione «Il Bisonte», Firenze, Italia
(17 gennaio – 8 febbraio 2020)

Sergey Chubirko, grafico e pittore, nasce in Ucraina nel 1969 e si forma in Russia, presso l’Istituto di Belle Arti di Ilya Repin a San Pietroburgo, dove si distingue in particolar modo nel disegno. Attualmente vive e lavora in Italia. Qui, tra i lavori di maggior rilievo, ha realizzato una serie di ritratti del clero della Città del Vaticano, tra cui il ritratto di Papa Benedetto XVI. Non a caso, nella vita personale e professionale dell’artista, Ucraina, Russia e Italia sono profondamente legate in quanto fonte di ispirazione e costante riflessione artistica sull’uomo, sulla vita e sul tempo.

La mostra di Sergey Chubirko nella galleria di Fondazione “Il Bisonte” si svolgerà nei primi giorni del 2020 e sarà riepilogativa per l’artista che, a dicembre 2019, ha compiuto 50 anni. Nella mostra verranno presentate oltre 20 opere grafiche, incluse incisioni, e qualche opera pittoriche su tela di grande formato.

Forte della sua esperienza artistica, Sergey Chubirko, che è famoso a Firenze come insegnante della scuola accademica russa di disegno, conferma la predilezione per tre materiali, fondamentali nel suo lavoro: seppia, sanguigna e grafite. La maggior parte delle opere che verranno presentate alla mostra, sono infatti realizzate in grafite. Il tratto di matita sottile, che si infittisce progressivamente, dà vita a volumi, trame e sfumature infinitamente diverse di grigio. Anche nelle sue opere pittoriche, l’interpretazione del colore è di tipo grafico. Trattenuta e limitata è la gamma di colori, che il maestro utilizza per rendere massima la definizione di forme e plasticità del corpo umano, e intensa l’espressione dello schema compositivo.

L’artista lavora in stile figurativo, prediligendo la pittura di genere. Le sue opere, sia grafiche che pittoriche, sono abitate da figure che resteranno nella memoria del pubblico a lungo. Qui uomini, animali e alberi vengono scolpiti da un’unica materia. Il luogo in cui sono ambientate le opere è indefinito, spazio e tempo divento categorie relative. Si ha invece un’impressione di continuità tematica, come se i numerosi personaggi viaggiassero da un’opera all’altra e la storia delle loro vite si intrecciasse in un unico lungo racconto.

L’arte di Sergey Chubirko è rivolta soprattutto alle tematiche bibliche e a motivi tradizionali – quali, che egli reinterpreta e ripropone con grande originalità e nel suo modo. L’eredità artistica del passato è per lui non solo un punto di riflessione, ma un fondamento vivo del proprio sistema di coordinate. Queste coordinate, in senso estetico e tecnico, sono da sempre state per Sergey Chubirko l’opera di Pieter Breugel e Albrecht Dürer, Andrea Del Sarto e Pontormo; infine i maestri del realismo sovietico Aleksandr Deineka e Gelij Koržev.

La mostra si chiama “La Presenza Silenziosa” per un motivo. Perché la cosa più preziosa per i personaggi delle opere di Chubirko è la capacità di ascoltare il silenzio in un mondo sempre mutevole e di mantenerlo all’interno. C’è il silenzio, secondo il pensiero dell’artista, che è un punto di inizio, il principio divino, da cui nasce tutto ciò che esiste. Josè Ortega y Gasset ha definito Dio un enorme vuoto che traspare attraverso tutto e la ragione per la quale siamo sempre da soli nel mondo. Questo vuoto divino, come una speciale sostanza tangibile, è riversato in ogni opera di Chubirko. Il vuoto non come assenza, ma come riempimento ideale.

La mostra personale di Sergey Chubirko “La Presenza Silenziosa” si terrà nelle sale delle galleria della Fondazione “Il Bisonte” – Firenze, Italia – dal 17 al 31 Gennaio 2020.