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Mostra di Fine Anno 2018

Inaugurazione 29 novembre ore 17,30

Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: info@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it

dal 29 novembre al 21 dicembre 2018

IN MOSTRA:

Corso di Specializzazione Annuale:
Elisa Cornacchia (Italia)
Cosimo Ermini (Italia)
Paola Fortes (Spagna)
Michela Mascarucci (Italia)
Sara Panicci (Italia)
Federica Rugnone (Italia)
Riccardo Sala (Italia)
Gianluca Tramonti (Italia)

Corso di Approfondimento:
Arion Bajrami (Albania)
Oliviero Biagetti (Italia)

Modulo Base:
Sylvain Konyali (Francia)
Elena Shaposhnikova (Russia)
Qianqui Wang (Cina)
Shaoju Zhou (Cina)

Estratto dal catalogo:

Nell’inquietudine e nella difficoltà di incidere, ciò che sostiene è la speranza che nella lastra rimanga qualcosa di non detto che la stampa rivelerà”.

L’incisione è sempre stata considerata un’arte minore: la mancanza di colore, l’operazione di traduzione, il fine spesso “popolare”, sembrano togliere alla pratica incisoria dignità artistica. In realtà, oltre ad avere un ruolo documentario importantissimo, la stampa possiede tutti i canoni della creazione artistica; va aggiunto inoltre che il procedimento è molto complesso mancando all’incisore il controllo completo del proprio lavoro che è obbligato a svolgere a rovescio e in precarie condizioni di visibilità: l’immagine è solo un intreccio di segni, non è concesso vedere, bisogna saper aspettare.
Le opere esposte contengono, sia nel segno tradizionale sia in quello più moderno, il lavoro di sperimentazioni e visioni. Incidere significa proprio vivere in una visione “rinviata”, non definibile nell’atto del segno poiché quest’ultimo è solo l’incipit di una speranza che, in un secondo momento, sarà concretizzata dal torchio.
I lavori in bianco e nero sono racconti che pur svincolati dal colore mantengono uno strettissimo rapporto con la comunicazione più intima. Chi incide infatti conosce in primis il suo rapporto con la punta e la lastra. I giovani studenti scelti rappresentano questo mondo ideale; questo antico motivo di produzione dell’immagine che ha sempre trovato la forza nel rinnovamento del segno, del gesto e anche della tecnica, collaudando sul campo le proprie scelte artistiche. I lavori prodotti sono acqueforti, acquetinte, puntesecche ma soprattutto sperimentazioni e conoscenze in evoluzione.
Incisioni continuamente diverse sia per la particolare individualità dell’artista sia per la differente formazione e cultura; specificità dovute al luogo d’origine, libere scelte, in base alla propria sensibilità, al proprio carattere, per cui vi è chi disegnando si attiene ad aspetti oggettivi, di impronta tradizionale e chi invece preferendo fattezze più sciolte e libere, pratica l’astratto.
Il lavoro è costruito strato dopo strato: c’è il momento in cui si crea la materia ed il momento in cui si toglie, per poi continuare a creare nuova materia e nuove trame per esprimersi con naturalezza ed immediatezza e dar vita così al proprio pensiero.
La magia dell’incisione credo sia nello scoprire come un’azione errata non sia necessariamente uno sbaglio, ma può diventare una soluzione interessante cedendo il passo alla meraviglia della scoperta di un effetto inaspettato che svela nuove incredibili suggestioni.

Anna Di Lorenzo
Storica dell’Arte

Workshop di Serigrafia – 1 e 2 dicembre 2018

Workshop di Serigrafia
il 1 e ‪il 2 di dicembre‬
dalle 10,30 ‪alle 17‬
Tutti ne parlano e voi ancora non avete capito come funzione? È il momento giusto per venire al Bisonte e provare il brivido di far scorrere la racla sul telaio!
Prepariamo insieme un acetato: se siete creativi liberi e disinvolti ci disegnerete direttamente, altrimenti portatevi un file e lo stamperemo insieme sull’acetato. Poi vi insegneremo a stendere la gelatina sul telaio, a impressionare itelai con i vostri lavori e astamparli. Se ci sarà tempo disponibile introdurremo più colori.

120 euro
100 euro per chi ha già frequentato le nostre Masterclass o Workshop e per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Materiali serigrafici e alcuni fogli di carta inclusi (se pensate di voler stampare divese copie portatevi qualche foglio in più da casa, e procuratevi anche magliette, shopper o altro se le voltete usare).
Per iscrizioni o maggiori informazioni scrivete a: school@ilbisonte.it

Tomás Pineda – Grafica

Inaugurazione della mostra giovedì 8 novembre 2018 – ore 18
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

TOMÁS PINEDA
Nella sua proposta pittorica si trovano paesaggi che rimandano all’infanzia, idee di animali totemici che ci indicano che l’autore ha indirizzato il proprio lavoro verso una ricerca delle proprie radici, biografiche e culturali. La sua vigorosa poetica è supportata da una sincera padronanza delle varie tecniche, apprese durante un percorso che lo ha portato a frequentare maestri e laboratori di grande rilievo.
Scrive AlexPintart, partner del Bisonte nell’organizzare questa mostra, che la strada intrapresa con il maestro Tomas Pineda è stata ricca di soddisfazioni, l’entusiasmo durante la pianificazione di nuovi progetti, come disegnati su una tela bianca, hanno delineato la passione con cui entrambi vivono il lavoro artistico.
La loro collaborazione li ha portati a intraprendere viaggi in tutta la Repubblica Messicana, a New York, in Costa Rica, in Colombia, a Londra, in Italia e in California, dove l’ammirazione per il maestro Pineda ha premiato lo sforzo di “creare senza distruggere”.

Ha studiato al Taller de Artes Plasticas all’Istituto Tecnologico di Istmo e al Taller de Artes Plasticas Rufino Tamayo di Oaxaca. Ha studiato con i maestri Shinzaburo Takeda, Juan Alcazar, Antonio Perez e Charles Barth, e negli anni ’90 ha frequentato un certo numero di corsi di perfezionamento con Luis Nishizawa e Guanajuato.

Mika Hoshi – Le memorie del vento

Mika Hoshi
Le Memorie del Vento

Firenze, 27 settembre – 24 ottobre 2018
6 dipinti e una ventina di disegni dall’artista giapponese Mika Hoshi
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

La galleria Il Bisonte propone quasi sempre delle mostre con lo scopo di divulgare l’arte dell’incisione, ogni tanto fa qualche eccezione presentando opere pittoriche di alta qualità come nel caso di Mika Hoshi. È questa una giovane artista giapponese che pur occhieggiando nelle sue opere a una certa pittura europea, le traduce attraverso una poesia tipicamente orientale quasi meditativa colma di suggestioni vissute in un suo immaginario silente e personalissimo. Inoltre il suo lavoro è caratterizzato da una padronanza tecnica non indifferente appresa non solo all’Università giapponese di Tsukuba ma anche in lunghi soggiorni trascorsi a Firenze dove ha appreso l’uso della tempera grassa. Mika ha al suo attivo importanti personali tenute a Tokyo ed al Museo Archeologico dell’Arte Okaya di Mogano, ed ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi.
Questa è la sua prima personale a Firenze dal titolo intrigante: “Le memorie del vento”. Nel catalogo sono riportate due testimonianze, una di Adriano Bimbi docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Rodolfo Ceccotti direttore della Fondazione Il Bisonte.

 

Dal catalogo presente in mostra:

Adriano Bimbi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

“… Così è lei, in pelle ed ossa: lo spirito le sta tutto intorno utile come lʼaria che respira.
Argomento difficilissimo questo dello spirito; può dannarti lʼanima o farti salire in cielo.
Impastarlo con la materia, se mai fosse possibile, è unʼimpresa ardua ma credo sia proprio questo che Mika cerca di fare. I suoi dipinti lo stanno a testimoniare, vivono una dimensione sospesa; tutto è avvolto in un silenzio assordante.”

 

Rodolfo Ceccotti, direttore della Fondazione Il Bisonte

“… Nei lavori di Mika tutto sembra già successo come nelle spiagge deserte consumate da un dramma già concluso e negli scheletri pietrificati di imbarcazioni distrutte dai marosi o in quelle di acquitrini in cui lʼacqua pare mercurio riflettente.”

 

Un pomeriggio d’estate a Firenze. Vent’anni del Premio Sciascia amateur d’estampes

PREMIO “LEONARDO SCIASCIA, AMATEUR D’ESTAMPES” IX ed
Firenze, 22 giugno, ore 18.
Galleria Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso

Inaugura a Firenze, il 22 giugno alle ore 18, la mostra delle opere del Premio “Leonardo Sciascia, amateur d’estampes”. L’evento si svolgerà presso la storica galleria della Fondazione il Bisonte per lo Studio delle Arti Grafiche, in via San Niccolò 24 rosso.

Dopo la mostra al Museo della Carta e della Filigrana, a Fabriano, il Premio giunge a Firenze dove alla Fondazione il Bisonte, luogo-simbolo dell’incisione italiana e internazionale, le opere saranno esposte fino al 14 settembre.

Sono ventinove le incisioni che partecipano alla nona edizione (2018-2019) del Premio Sciascia, la Biennale di grafica d’arte nata per iniziativa degli Amici di Leonardo Sciascia. Una manifestazione importante che chiama in causa sempre più artisti e ricorda uno tra i migliori scrittori del Novecento e punto di riferimento per diverse generazioni.

Osservando alcune delle opere in concorso nelle precedenti edizioni si nota la massiccia partecipazione di incisori provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Asia e dall’Est europeo. Opere quindi di diverse culture che emozionano attraverso l’abilità tecnica.

Vincitore dell’edizione 2015-2016 è Keisei Kobayashi che, con la serie Sunrises again – Illusional planet, porta le possibilità della stampa su blocchi di legno a nuovi livelli. Xilografo giapponese e professore emerito presso la Tama Art University, svolge un’intensa attività espositiva dal 1978.Tra i riconoscimenti ottenuti, il Grand Prize della seconda Seoul International Miniature Print Biennale e il Bronze Prize della prima International Print Biennal di Beijiing.

È Stanislaw Kluska invece il vincitore della settima edizione (2012-2013) del Premio “Leonardo Sciascia amateur d’estampes”, con l’opera Peleton. Incisore , pittore, illustratore e poster designer polacco, tiene personali in diversi paesi europei e partecipa a collettive internazionali tra le quali, la Biennale di Lubiana, l’International Print Biennale di Cracovia e il Premio Internazionale per l’Incisione di Biella.

Apriranno l’evento fiorentino Simone Guaita, Presidente del Bisonte, Cristina Giachi, Vicesindaca e Assessora Educazione e Niccolò de Laurentiis, Segretario degli Amici di Sciascia. A seguire gli interventi di Rodolfo Ceccotti, Direttore didattico del Bisonte e di Enrico Gatta, già redattore delle sezione cultura de «La Nazione». Chiude l’incontro Francesco Izzo, promotore della manifestazione e curatore del catalogo.

Il Premio internazionale e biennale “Leonardo Sciascia, amateur d’estampes”, nato nel 1998, è stato istituito dagli Amici di Leonardo Sciascia e dalla Civica Raccolta di Stampe Achille Bertarelli per ricordare la passione del grande maestro per l’incisione d’arte, affermandosi come tra i più prestigiosi appuntamenti internazionali della grafica d’arte nel suo intimo rapporto con la letteratura.

ARTISTI INVITATI:
Norman Ackroyd, Regno Unito
Thiago Arruda, Brasile
Devorah Boxer, Francia
Catalina Chervin, Argentina
Hélène Damville, Francia
Mehdi Darvishi, Iran
Peter De Koninck, Belgio
Oleh Denysenko, Ucraina
Elisabetta Diamanti, Italia
Gérard Diaz, Francia
Stuart Duffin, Regno Unito
José Faria, Portogallo
Pablo Flaiszman, Francia
Pascale Hémery, Francia
Irving Herrera, Messico
Gabriel Kantor, Italia
Tiina Kivinen, Finlandia
Stefano Luciano, Italia
Vittorio Manno, Italia
Gino Renzo Merlina, Italia
Sayuri Nishimura, Giappone
Masaki Nose, Giappone
Sergio Saccomandi, Italia
Ari Sadik, Turchia
Marjan Seyedin, Francia
Aleksandr Steshenko, Russia
Toshinori Tanuma, Giappone
Kouki Tsuritani, Giappone
Art Werger, USA

 

Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 14 settembre 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

FIRESTATION PRINT STUDIO – 31 artisti incisori dall’Australia

FIRESTATION PRINT STUDIO
31 artisti incisori dall’Australia

Inaugurazione giovedì 17 maggio – ore 18:00
Fondazione Il Bisonte – via San Niccolò, 24r – 50125 Firenze
Il prossimo giovedì si inaugura al Bisonte una mostra che vede esposte 31 opere di altrettanti artisti incisori provenienti dal Firestation Print Studio, Melbourne, Australia.

È un’altra mostra che si aggiunge al novero di quelle collettive che abbiamo organizzato con la chiara volontà e il sincero desiderio di scoprire la grafica d’arte di altre parti del mondo, per conoscere chi, con il nostro stesso linguaggio, racconta un “paesaggio” diverso, in questo specifico caso proprio dall’altra parte del mondo: l’Australia.

Queste mostre nascono sotto il nome di Print-link e a differenza di altre collettive si caratterizzano per vedere una mostra parallela degli artisti del Bisonte organizzata dall’istituzione che ospitiamo. Finora abbiamo avuto al Bisonte mostre con artisti incisori dall’Inghilterra, dalla Finlandia, dal Messico e progettiamo di averne dal Giappone e dall’Argentina.

Appare straordinario che il filo che unisce due realtà così distanti sia quello stesso che si traccia sulle matrici, siano esse di metallo, legno o pietra e che da due parti opposte del globo si ritrovino davanti alle stesse carte amanti della grafica d’arte, che parlano lingue diverse con la voce ma la stessa con le mani.
Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

… a due passi da Atlantide – La contemporaneità nell’incisione sarda

… a due passi da Atlantide

La contemporaneità nell’incisione sarda

Inaugurazione sabato 7 aprile – ore 11:30

Fondazione Il Bisonte – via San Niccolò, 24r – 50125 Firenze

Il 7 aprile si inaugura al Bisonte la mostra A due passi da Atlantide una rassegna sulla contemporaneità di artisti sardi curata da Beatrice Dotzo che rientra in una collaborazione con il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa, dove prossimamente avrà luogo un’antologica imperniata sul dialogo fra il paesaggio sardo e toscano.
Il progetto al Bisonte nasce con il proponimento di rivalutare la grafica d’arte e l’incisione sarda, con tutte le sue possibilità di contaminazione. Dentro questo fare sperimentale convivono pittura, scultura, tecniche fotografiche e digitali. L’attività, stutturata prima all’interno dell’Istituto d’Arte di Sassari, diventa poi esperienza esterna alla scuola con le creazioni di ARTHA, uno spazio che ha sede nel centro storico della città. Questo spazio ha consentito l’aggregazione di numerosi artisti che lì si ritrovano per sperimentare, discutere e mostrare, negli spazi a disposizione, le loro opere.
Nell’occasione sono stati selezionati dieci artisti che a accumunano il gusto della scoperta che oltrepassa i confini della Sardegna. È una storia che dalla tradizione si rinnova come crescita continua di esperienze e cambiamenti. Questa mostra vuole quindi ridefinire i messaggi estetici attraverso il confronto, la lettura di modi e temi in un discorso dialettico a più voci, sempre sul fronte della ricerca e verso l’innovazione.

in catalogo anche:

La grafica d’arte sarda arriva in Toscana. Grazie ad una triangolazione con l’instancabile Beatrice Dotzo, l’illustre Museo della Grafica di Pisa ed Il Bisonte, saranno organizzate due mostre: una estesa ed antologica a Palazzo Lanfranchi – imperniata sul dialogo circa il  paesaggio, quello Sardo e quello Toscano – che vedrà affiancati artisti sardi e toscani ed un’altra, più contenuta nei numeri ma non nello spirito, al Bisonte,
Qui da noi vedremo i lavori di 10 artisti sardi – o che hanno intessuto con la Sardegna un esperienza di vissuto significativa per la loro biografia – contemporanei e il loro cimentarsi con le tecniche della grafica, a loro storicamente congeniali, in dieci percorsi diversi ma con solide radici in comune.
È dal 1959, dalla prima pietra litografica, dai primi artisti ospitati in stamperia, che Il Bisonte si è distinto per l’apertura verso linguaggi nuovi e sperimentali, affiancando a queste scelte anche percorsi più tradizionali, legati ad una storia e ad un territorio con cui si riconosceva e con cui vitale era il dialogo. È quindi naturale per noi accogliere questi artisti che ci raccontano di una Sardegna che nel mondo della grafica d’arte non ha esaurito il suo ruolo, con il chiudersi del secolo scorso, ma che ancora offre dimora ad esperienze, personali e di gruppo, vive ed elettriche, che forma e prepara artisti che poi dall’isola prendono altre direzioni. Difficile trovare in questa mostra una linea estetica che racchiuda i lavori di questi dieci artisti, ma portando il livello di lettura più a fondo ci accorgiamo di trovarci davanti ad una narrazione raffinata ma vibrante, vitale nella sua ricerca. Una mostra che riunisce dieci esperienze diverse sotto l’egida di un luogo, di un idea di cultura, dieci piante diverse ma dello stesso giardino.

 
Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 11 maggio 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

 

Con il patrocinio di ACSIT Firenze

Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.

Torna la Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.
una straordinaria occasione per avvicinare i più giovani all’arte – senza spendere nulla – vi aspettiamo con i vostri figli per l’apertura straordinaria sabato 24 marzo dalle 10 alle 13.

GIOVANI COLLEZIONISTI DI STAMPE D’ARTE
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
Dal 21 al 29 marzo, orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato, orario: 10,00 – 13,00
Domenica chiuso.

per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it
Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte

La mostra dei Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte arriva alla sua 5ˆ edizione, durante le scorse mostre alcune tirature sono state quasi del tutto esaurite, ma ne sono arrivate altre, alcune stampe hanno fatto appena in tempo ad asciugare per essere incorniciate per questa mostra.
Per i Giovani Collezionisti già iscritti al programma questa è l’occasione per spendere i punti accumulati durante i mesi appena trascorsi, per chi invece non conoscesse questo nostro progetto potete dare qui un occhiata al regolamento, per chi volesse iscriversi, sottolineiamo che per i futuri collezionisti tra i 6 e i 14 anni è tutto gratuito, ricordiamo che al momento dell’iscrizione viene dato il primo punto da spendere per potere avere fin da subito la prima stampa della collezione.

Masterclass di Edo Janich – 21 e 22 aprile

 

MASTERCLASS CON L’ARTISTA EDO JANICH
Edo Janich, è un vecchio amico del Bisonte, quando ancora eravamo editori d’arte pubblicò con noi alcune eccellenti edizioni, i suoi lavori sono sempre stati apprezzati, sia da noi che dal pubblico; la critica e i colleghi ne hanno sempre colto la qualità artistica, noi, oggi, possiamo anche raccontarvi della qualità umana: travolgente e energetico, entusiasmante e dal pensiero mai scontato. Avere organizzato questa Masterclass è già una grande soddisfazione.

21 aprile, dalle 10 alle 18, e 22 aprile, dalle 9 alle 17.
Costo 150€
Prezzo “early bird” per iscrizioni effettuate entro il 30 marzo, 120€.
Gli strumenti e una parte del materiale di consumo è inclusa nel prezzo.

 

Edo Janich

Friulano di origine ma cresciuto e vissuto per lo più a Roma, Palermo, Venezia, è un artista totale: scultore, pittore e soprattutto incisore: attento e sottile nel cogliere con acutezza forme e nessi e ancora di più a fissare, su un sicuro registro tonale, luci ed atmosfere proprie delle città che gli sono care.
Janich è personaggio di difficile definizione, tanto è ricca e varia la sua produzione sviluppata nell’arco di oltre 50 anni di viaggi e spostamenti continui.
Non ha mai fatto parte di correnti, gruppi, mode, tendenze. Tutt’altro, forse è lui in grado proprio di fare tendenza. Se da una parte si riconoscono in lui solidi e ben metabolizzati riferimenti ai grandi artisti del passato, dall’altra le sue opere non sono moderne né contemporanee, ma presidiano un nitido orizzonte di futuro e si stagliano superbe ben sopra il panorama dei manieristi d’oggi soggiogati dalle trasgressioni e che nulla aggiungono di nuovo alla storia dell’arte. Produce immagini capaci di mostrare una realtà nuova delle cose, partecipe meravigliosamente dell’universo tramite lo splendore della luce. La sua feroce passione creativa che quotidianamente lo sorregge, si nutre contemporaneamente di una quasi infantile limpida libertà d’inseguire colta poesia e di una ostinata energia febbrile, che dominando abilmente mezzi manuali e tecnica, asseconda invenzioni di scena efficaci e raffinate. Così i riferimenti a codici architettonici, pittorici e letterari si fondono e danno vita a sorprendenti e nuovi spaccati culturali. Gesti, anime, spazio, trovano una particolare finezza. Le sue forme cave e sinuose giocano con la luce fino a proporre scorci di dialogo con suggestive interiorità, mentre un’infinità di segni quasi puntiformi fanno della luce il modo di rincorrere lo spazio, l’anima e la poesia.

Dal 1969 ad oggi, ha inciso circa 450 lastre all’acquaforte raccolte per lo più in cartelle realizzate per i più noti editori d’arte italiani. Agli anni Settanta risale l’incontro con Leonardo Sciascia, Enzo ed Elvira Sellerio con i quali nasce una forte amicizia. Dal 1972 collabora con l’editore Sellerio di Palermo e dal 1972 al 1987, per la collana “La civiltà perfezionata”, incide numerose lastre riprodotte sulle copertine dei libri in uscita. Al 1974 risale la cartella “Les Automates”, 4 incisioni con testo introduttivo di Leonardo Sciascia.

Edo Janich – un video sulla sua attività.

 

PROGRAMMA
Nei due giorni di lavoro Janich condurrà i partecipanti alla masterclass ad una esplorazione della Firenze d’Oltrarno, riscoprendo dettagli e scorci, da rielaborare  e far propri con le tecniche dell’incisione, dall’acquaforte alla puntasecca, seguendo l’artista nelle sue visioni elucubranti.
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MASTERCLASS WITH THE ARTIST EDO JANICH
Edo Janich, is an old friend of Il Bisonte, when we were still art editors we published some excellent editions with him, his works have always been appreciated, both by us and by the public; the critics and colleagues have always grasped the artistic quality, today we can also tell you about his human qualities: he is overwhelming and energetic, exciting and has an always surprising thinking grid. Having organized this Masterclass is already a great satisfaction for us.
April 21st, from 10am to 6pm, and April 22nd, from 9am to 5pm.
Cost € 150
“Early bird” price for registrations made before March 30th, € 120.
The tools and a part of the consumables are included in the price

Gianfranco Tognarelli – Incisioni 1970-2017

Gianfranco Tognarelli
INCISIONI 1970-2017
giovedì 15 febbraio, ore18.00
43 incisioni dell’artista pontaderese.

Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 marzo 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

Estratto dal testo introduttivo di Nicola Micieli nel catalogo presente in galeria:
“…oltre le acquisizioni anche tecniche dell’apprendistato in Accademia, Tognarelli si era formato al linguaggio e direi al carattere espressivo dell’incisione, un mezzo invero rigoroso e selettivo che non consente approssimazioni tecniche e poco concede alle pur estrose improvvisazioni. In effetti, soprattutto perché interessato a sperimentare la tipologia, la morfologia e le molteplici combinazioni del segno, anche nelle partiture di più dichiarata aderenza al reale Tognarelli indagava e sottolineava le sottese strutture e le dinamiche interne al paesaggio naturale e antropico prescelto…

…La sinestesia istituita con la traduzione sonora di una forma visiva, mi par espri- mere bene il tipo di conoscenza intuitiva e poetica della realtà, alla quale Tognarelli ormai accede con lo strumento analitico dell’incisione, avendo distratto lo sguardo dalle apparenze sensibili per sintonizzarlo con i moti dell’animo suscitati dall’imma- gine latente e imprevedibile che la mano sapiente va lentamente sottraendo al caos originario dei segni….”