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Gum Print Workshop

La Gum Print o Paper Litography è una tecnica della stampa d’arte considerata la versione “povera” della litografia in quanto vengono usati materiali meno costosi e di più facile reperibilità.
Utilizzando la fotocopia come lastra, è possibile trasferire immagini stampate a laser sfruttando il processo chimico di reazione che avviene tra il toner di una fotocopia e l’uso della gomma arabica. Questa tecnica è perfetta per immagini ad alto contrasto che mantengono una particolare qualità grafica. Durante il laboratorio affronteremo la fase preparatoria della fotocopia e la successiva stampa con il torchio calcografico.

Ogni partecipante è invitato a portare:
fotografie o immagini in scala di grigi ben contrastate, stampate in B/N tramite stampante laser o messe su chiavetta USB (eventuali modifiche verranno fatte direttamente il giorno del workshop tramite PC durante la fase progettuale delle matrici fotocopia).
Due spugne vegetali (non abrasive, tipo calypso)

Sabato 15 giugno,
Dalle 10 alle 17
60 euro

Material included (ma ricordate di portarvi le due spugne!)

Workshop condotto da Federica Rugnone

Lili Barone Kantor – Incisioni e disegni

Inaugurazione venerdì 14 giugno alle ore 18.00
Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: gallery@ilbisonte.it
Firenze, 14 giugno – 14 luglio 2019

Estratto dal catalogo presente in galleria:
…È tuttavia meraviglioso come, malgrado l’inevitabile lentezza dei procedimenti d’incisione e di stampa, le opere di Lili mantengano la freschezza d’una prima emozione, come trasmettano la gioia del vedere e del fare. Lili dà nelle incisioni nuova vita alle cose spesso inosservate che ha vicine, come il ramo spezzato d’una rosa, la biforcazione d’un albero.”

Carlo Bertelli
Già direttore della Calcografia Nazionale

Workshop di cianotipia

La bella stagione si è fatta attendere, ma finalmente la fuori splende il caldo e luminoso sole di giugno: luce, tanta luce, e con questa faremo delle bellissime stampe. Come? Con la cianotipia!
(Useremo delle lampade e non solo il sole, ma volete mettere con quel tempo uggioso di qualche settimana fa?!?).
La luce per disegnare attraverso una soluzione fotosensibile applicata su fogli di carta e l’uso di negativi e mascherine, tutto ideato da voi.
Esplorare creativamente il confine tra luce e ombra per dare forma ai vostri progetti artistici!

Un workshop che ha come obiettivo finale quello di fornire tutte le informazioni utili per rendere i partecipanti autonomi una volta appreso il procedimento. Dopo la presentazione della tecnica sarete guidati nella preparazione della soluzione fotosensibile e quindi nel processo di stampa su carta.

Si consiglia di portare un disegno o una stampa su acetato (vanno bene sia in positivo che in negativo) e oggetti quali fiori, foglie o trame di tessuto.

Vi aspettiamo al Bisonte per il workshop di Cianotipia.
Sabato 8 giugno,
Dalle 10 alle 17
60 euro
Materiale incluso

Sabato 15 giugno ci sarà un workshop di gumprint.
il suo prezzo è di 60 euro, se avrete fatto prima questo workshop di cianotipia allora costerà solo 40 euro, per un totale di 100 euro per due workshop.

Sia il Workshop di Cyanotipia sia il Workshop di Gumprint sono tenuti da Federica Rugnone.

Michael Goro – Incisioni

Inaugurazione giovedì 23 maggio alle ore 18.00
Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: gallery@ilbisonte.it
Firenze, 23 maggio – 12 giugno 2019

CENNI BIOGRAFICI

Michael Goro è nato a San Pietroburgo, dove è cresciuto e si è laureato in architettura. Nel 1990 è emigrato a Gerusalemme, dove ha scoperto l’incisione che poi è diventata il suo linguaggio artistico principal. Nel 1993 si è trasferito negli Stati Uniti dove ha completato il suo percorso di studi ottenendo un M.F.A. in grafica d’arte presso l’Università dell’Illinois, Urbana-Champaign. Attualmente è professore presso il dipartimento di Arti Grafiche dell’American Academy of Art a Chicago, per il quale ha ideato il programma di studio che ha poi insegnato negli scorsi quindici anni. Il lavoro di Goro può essere trovato in numerose collezioni private e pubbliche. Ha ottenuto residenze d’artista e mostre in tutto il mondo. Ha, inoltre, ricevuto molti premi negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.

Queste modeste righe su Michael Goro non rendono giustizia al suo lavoro: le sue incisioni sono prfonde e complesse, sia nel linguaggio che nella tecnica. Meticolose ma non come un ricamo bensì come una forza modificatrice che con irruenza e meticolosità lavora la lastra, la piega fisicamente alla volontà dell’artista. Le sue incisioni sono paesaggi urbani poderosi, dove la città è sempre l’anti eroe protagonista della sua narrazione bilanciato da incursioni di controcanto intestate a figure iconiche come certi ritratti rinascimentali.

Robin Ezra and Annie Day

Drawn to Print

Inaugurazione martedì 30 aprile alle ore 18.00
Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: gallery@ilbisonte.it
Firenze, 30 aprile – 17 maggio 2019

Visioni di una natura diversa da quella a cui siamo abituati, animali esotici, ma parallelamente volti classici, amichevoli, quasi familiari, tutto scandito da paesaggi di città arcaiche, medievali, un intreccio affascinante che si unisce ad una narrazione che qui al Bisonte è già stata presente: l’Australia.
Ma questa volta le voci narranti sono quelle di due sorelle che hanno fatto della grafica d’arte la loro espressione più vibrante. Da più di dieci anni vengono a trovarci a Firenze, portando con se altri artisti, per immergersi nella frizzante atmosfera primaverile di questa città a lavorare nei nostri laboratori. Una storia, quella dell’incisione, che unisce tutto il mondo con proteiforme freschezza. Ma lo stupore di questa mostra proviene proprio da questa miscela di esotico e familiare, che forse è proprio uno dei tratti maggiormente distintivi della cultura Australiana.

Printmaking Sisters

Robin Ezra e Annie Day sono sorelle cresciute in una famiglia di arti in Australia: la madre era una creatrice di capi esclusivi e il padre fotografo. Annie ha iniziato a praticante arte da quando ha conseguito il diploma di pittura nel 1974 presso la National Art School di Sydney. Robin si è iscritta per la prima volta alle classi di Disegno dal Vero presso la ANU School of Art nel 1985. Le Printmaking Sisters sono appassionate sostenitrici di tecniche di stampa più salutari e rispettose dell’ambiente. Negli ultimi 14 anni hanno insegnato insieme queste tecniche a Firenze (Italia), UK, Nouva Zelanda e Australia.
www.annieday.com.au

Retreat e corso di incisione

L’estate sta arrivando! Prendetevi cura della vostra creatività ritirandovi tra le colline Toscane in una favolosa villa storica mentre frequentate un corso di incisione presso la nostra fondazione.
In collaborazione con l’Ass. Eletto Art Tour vi offriamo la possibilità di alloggiare in un storica villa fiorentina a pochi minuti dal centro storico a un prezzo veramente strabiliante che include colazione all’italiana e cena e inoltre un tutor sempre a disposizione. Avrete anche la possibilità di visitare uno tra i più importanti laboratori di scultura del marmo di carrara e una fonderia di Pietrasanta.
Incluso nel prezzo 5 mattine di incisione al Bisonte per un corso personalizzato dove lavorare sui vostri progetti.

Residenza d’artista “Printmaking retreat”

dal 7 al 16 luglio 2019 
Villa “Casa per la Pace”  Impruneta – Florence (Italy)

dalla Villa alla fermata del bus ( 10 minuti a piedi ) 
dalla fermata del bus a Santa Maria Novella  ( 20 minuti di bus )

Quota di partecipazione euro 660,00
La quota comprende:
• Pernottamento in camere multiple (triple, quadruple, quintuple)
• Colazione all’italiana e cena
• Corso di incisione alla Fondazione Il Bisonte ( Firenze)  dal 5 al 12 luglio
• Utilizzo degli spazi comuni ( sale studio, giardino, parco )
• Tutor per tutta la durata delle residenza

Supplementi alla quota:
• Camera singola con bagno privato (200,00 euro)
• Camera doppia con bagno privato (150,00 euro)

La quota non comprende:
Visite facoltative:
• Carrara – Studi d’Arte Michelangelo e all’Accademia di Belle Arti di Carrara  ( 50,00 euro )
• Pietrasanta – Fonderia Mariani e Favret mosaici  ( 50,00 euro )
• Musei 
• altre città

Masterclass Michael Goro – 25 e 26 Maggio

MODI PER TRADURRE IL GESTO SUL METALLO
Schizzi, gocciolamenti, sbavature … come sfruttare l’accidentale nel processo calcografico

Questo corso è l’ideale per artisti con esperienza di stampa.
Michael Goro, è un importante artista incisore ed educatore, gli allievi condivideranno il suo approccio non ortodosso allo sviluppo di immagini e alla creazione di trame. Sarà un weekend di schizzi, gocce e sbavature.
I partecipanti perdono e riprendono il controllo delle proprie lastre sfruttando l’accidentale nel processo calcografico. La classe sarà coinvolta nella sperimentazione dei modi alternativi di creare trame cercando la giusta proporzione di controllo e caos. Alcune delle tecniche offerte comprenderanno toner xerografico, vernice spray, fotocopie e anche raschiatura, brunitura e incisione. L’obiettivo del corso è di realizzare incisioni complete o quasi complete. Per renderlo possibile i partecipanti sono incoraggiati a portare schizzi, foto, idee o sentimenti di ciò che vorrebbero creare.

Costo 120 euro, materiale base incluso.
Sabato 25 e domenica 26 maggio.
Dalle 10 alle 17.


Giorno 1
– Introduzione dei materiali e dimostrazioni tecniche
– I partecipanti lavorano e disegnano sulle loro lastre di rame implementando le tecniche acquisite
– I partecipanti incidono le lastre

Giorno 2
– Ulteriori dimostrazioni
– I partecipanti dialogono con il docente sulle loro lastre
– Discussioni individuali e perfezionamento delle immagini

Incisione con il Tetra Pak

In questo workshop vedremo come utilizzare un materiale di uso quotidiano come il tetrapack per la realizzazione di matrici da stampare. Adatto sia a chi si approccia per la prima volta all’incisione e alla stampa, sia a chi abbia già esperienza e voglia sperimentare questa nuova tecnica ricca di possibilità!


Workshop gratuito.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Carta e inchiostro compresi, portare tetrapack (cartoni del latte, succhi di frutta ecc..)

Nuove Tracce – i lavori dei nuovi docenti del Bisonte

Giovedì 21 marzo accogliamo con una mostra i nuovi docenti della Scuola della Fondazione Il Bisonte.
Rimane saldamente alla direzione Rodolfo Ceccotti ma intorno a lui nuove energie e nuovi volti, seppur con le radici ben piantate nella nostra tradizione. Vi aspettiamo, ci sarà modo di vedere delle belle incisioni e di parlare con queste nuove “gambe” del Bisonte.

Rodolfo Ceccotti – Direttore didattico

Monica Franchini – Docente Corso di Specializzazione

Luis Pardo – Responsabile di laboratorio

Giulia Seri – Serigrafia

Michela Mascarucci – Stampa a caratteri mobili

Federica Rugnone – Tecniche fotomeccaniche

Cosimo Ermini e Paola Fortes – Assistenti di laboratorio

Giovanni Dettori – Via Crucis

Giovanni Dettori

Via Crucis

22 Xilografie

inaugurazione giovedì 14 febbraio, ore 18.
Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: info@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it
dal 14febbraio all’8 marzo 2019

Mostra organizzata in collaborazione con:

Associazione Nazionale Incisori Contemporanei

Estratti dal pieghevole presente in mostra

“…Io credo che l’opera che Giovanni Dettori oggi propone sia una testimo- nianza di questo percorso. La “ricetta”, personalissima, è stata quella di ri- percorrere le stazioni di Cristo alla luce di un portato individuale e collettivo che non può prescindere, nel suo caso, dalla radici identitarie di cui egli si fa portatore.

Guardatele con calma queste incisioni. Le urla, la disperazione, il vento che passa, una gestualità ora disperata, ora rassegnata: e quei volti, quelle barbe folte e nere e crespe, quegli occhi stretti come fessure e limpidi come acqua, quelle mani che agitano l’aria, fendono oltre le parole; i denti che biancheg- giano nel nero dell’inchiostro, i volti inondati di rughe di sofferenza e di- sperazione.

Guardatele queste pie donne che esclamano, non c’è alcun dubbio, “Fillu meu!”, perché tutti siamo madri quando qualcuno soffre così vistosamente davanti a noi. E la forza di queste incisioni di Dettori è magari proprio que- sta: il portato “sardo” della sua mano: la forza del segno, l’inchiostratura potente, certi volti e certe espressioni (che sono visive ma anche verbali) in qualche modo ambientano questa Passione in una terra che è riconosci- bile, ma anche comune. Voglio dire che stavolta le radici sarde non fanno velo alla qualità del risultato: sono un tutt’uno, e magari perché l’incisore ha sovrapposto quella via crucis a quella di una terra, la sua terra, che di stazioni di dolore ne ha passate tante….”

LA VIA CRUCIS DI DETTORI
di Stefano Salis

::

“…Dettori ha guardato ai grandi maestri della storia della pittura, al Medioevo, al Cinquecento, al Manierismo, al Barocco. E ancora a quelli della xilografia sarda, Remo Branca, Mario Delitala, Stanislao Dessy.
Poi ha fatto di testa sua, mettendo al centro della scena un corpo e un volto, costruendogli attorno una scena di corpi e volti uguali. Lo ha raffigurato nudo e curvo, appesantito delle colpe di un mondo che lui solo ha dovuto espiare con la sofferenza e la morte; gli ha dato un colloquio diretto con chi, spettatore, lo guarderà e si sentirà in qualche modo coinvolto in questa situazione tragica. Anche per la trasposizione atemporale di quegli accadi- menti – che oggi ci abituano a una sopraffazione ideologica, finanziaria, morale – da accettare come ineluttabile in nome della nostra farisaica estra- neità, del nostro occasionale (ma altrettanto fatidico) non coinvolgimento.

Ha usato un tratto essenziale e “povero”, una linea spessa e ruvida per sten- dere un segno stanco e disperato che sa di sangue e di dolore, dove il par- ticolare affoga nella sensazione di caos e smarrimento che lo stravolgimento logico – Dio che muore – fa sì che i cieli si aprano e cadano i fulmini a squarciare il velo del tempio.

E con la forza dello scultore che dalla materia estrae l’immagine ha com- posto, frammisto e confuso quella storia con la nostra, di oggi, estranea ed amara, che non ricorda la tragedia che ha patito ieri e non la riconosce in chi oggi vi muore….”

LA VIA CRUCIS DI GIOVANNI DETTORI
di Gianfranco Schialvino