X
Menu
X
Retreat e corso di incisione

L’estate sta arrivando! Prendetevi cura della vostra creatività ritirandovi tra le colline Toscane in una favolosa villa storica mentre frequentate un corso di incisione presso la nostra fondazione.
In collaborazione con l’Ass. Eletto Art Tour vi offriamo la possibilità di alloggiare in un storica villa fiorentina a pochi minuti dal centro storico a un prezzo veramente strabiliante che include colazione all’italiana e cena e inoltre un tutor sempre a disposizione. Avrete anche la possibilità di visitare uno tra i più importanti laboratori di scultura del marmo di carrara e una fonderia di Pietrasanta.
Incluso nel prezzo 5 mattine di incisione al Bisonte per un corso personalizzato dove lavorare sui vostri progetti.

Residenza d’artista “Printmaking retreat”

dal 7 al 16 luglio 2019 
Villa “Casa per la Pace”  Impruneta – Florence (Italy)

dalla Villa alla fermata del bus ( 10 minuti a piedi ) 
dalla fermata del bus a Santa Maria Novella  ( 20 minuti di bus )

Quota di partecipazione euro 660,00
La quota comprende:
• Pernottamento in camere multiple (triple, quadruple, quintuple)
• Colazione all’italiana e cena
• Corso di incisione alla Fondazione Il Bisonte ( Firenze)  dal 5 al 12 luglio
• Utilizzo degli spazi comuni ( sale studio, giardino, parco )
• Tutor per tutta la durata delle residenza

Supplementi alla quota:
• Camera singola con bagno privato (200,00 euro)
• Camera doppia con bagno privato (150,00 euro)

La quota non comprende:
Visite facoltative:
• Carrara – Studi d’Arte Michelangelo e all’Accademia di Belle Arti di Carrara  ( 50,00 euro )
• Pietrasanta – Fonderia Mariani e Favret mosaici  ( 50,00 euro )
• Musei 
• altre città

Masterclass Michael Goro – 25 e 26 Maggio

MODI PER TRADURRE IL GESTO SUL METALLO
Schizzi, gocciolamenti, sbavature … come sfruttare l’accidentale nel processo calcografico

Questo corso è l’ideale per artisti con esperienza di stampa.
Michael Goro, è un importante artista incisore ed educatore, gli allievi condivideranno il suo approccio non ortodosso allo sviluppo di immagini e alla creazione di trame. Sarà un weekend di schizzi, gocce e sbavature.
I partecipanti perdono e riprendono il controllo delle proprie lastre sfruttando l’accidentale nel processo calcografico. La classe sarà coinvolta nella sperimentazione dei modi alternativi di creare trame cercando la giusta proporzione di controllo e caos. Alcune delle tecniche offerte comprenderanno toner xerografico, vernice spray, fotocopie e anche raschiatura, brunitura e incisione. L’obiettivo del corso è di realizzare incisioni complete o quasi complete. Per renderlo possibile i partecipanti sono incoraggiati a portare schizzi, foto, idee o sentimenti di ciò che vorrebbero creare.

Costo 120 euro, materiale base incluso.
Sabato 25 e domenica 26 maggio.
Dalle 10 alle 17.


Giorno 1
– Introduzione dei materiali e dimostrazioni tecniche
– I partecipanti lavorano e disegnano sulle loro lastre di rame implementando le tecniche acquisite
– I partecipanti incidono le lastre

Giorno 2
– Ulteriori dimostrazioni
– I partecipanti dialogono con il docente sulle loro lastre
– Discussioni individuali e perfezionamento delle immagini

Incisione con il Tetra Pak

In questo workshop vedremo come utilizzare un materiale di uso quotidiano come il tetrapack per la realizzazione di matrici da stampare. Adatto sia a chi si approccia per la prima volta all’incisione e alla stampa, sia a chi abbia già esperienza e voglia sperimentare questa nuova tecnica ricca di possibilità!


Workshop gratuito.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Carta e inchiostro compresi, portare tetrapack (cartoni del latte, succhi di frutta ecc..)

Nuove Tracce – i lavori dei nuovi docenti del Bisonte

Giovedì 21 marzo accogliamo con una mostra i nuovi docenti della Scuola della Fondazione Il Bisonte.
Rimane saldamente alla direzione Rodolfo Ceccotti ma intorno a lui nuove energie e nuovi volti, seppur con le radici ben piantate nella nostra tradizione. Vi aspettiamo, ci sarà modo di vedere delle belle incisioni e di parlare con queste nuove “gambe” del Bisonte.

Rodolfo Ceccotti – Direttore didattico

Monica Franchini – Docente Corso di Specializzazione

Luis Pardo – Responsabile di laboratorio

Giulia Seri – Serigrafia

Michela Mascarucci – Stampa a caratteri mobili

Federica Rugnone – Tecniche fotomeccaniche

Cosimo Ermini e Paola Fortes – Assistenti di laboratorio

Giovanni Dettori – Via Crucis

Giovanni Dettori

Via Crucis

22 Xilografie

inaugurazione giovedì 14 febbraio, ore 18.
Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: info@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it
dal 14febbraio all’8 marzo 2019

Mostra organizzata in collaborazione con:

Associazione Nazionale Incisori Contemporanei

Estratti dal pieghevole presente in mostra

“…Io credo che l’opera che Giovanni Dettori oggi propone sia una testimo- nianza di questo percorso. La “ricetta”, personalissima, è stata quella di ri- percorrere le stazioni di Cristo alla luce di un portato individuale e collettivo che non può prescindere, nel suo caso, dalla radici identitarie di cui egli si fa portatore.

Guardatele con calma queste incisioni. Le urla, la disperazione, il vento che passa, una gestualità ora disperata, ora rassegnata: e quei volti, quelle barbe folte e nere e crespe, quegli occhi stretti come fessure e limpidi come acqua, quelle mani che agitano l’aria, fendono oltre le parole; i denti che biancheg- giano nel nero dell’inchiostro, i volti inondati di rughe di sofferenza e di- sperazione.

Guardatele queste pie donne che esclamano, non c’è alcun dubbio, “Fillu meu!”, perché tutti siamo madri quando qualcuno soffre così vistosamente davanti a noi. E la forza di queste incisioni di Dettori è magari proprio que- sta: il portato “sardo” della sua mano: la forza del segno, l’inchiostratura potente, certi volti e certe espressioni (che sono visive ma anche verbali) in qualche modo ambientano questa Passione in una terra che è riconosci- bile, ma anche comune. Voglio dire che stavolta le radici sarde non fanno velo alla qualità del risultato: sono un tutt’uno, e magari perché l’incisore ha sovrapposto quella via crucis a quella di una terra, la sua terra, che di stazioni di dolore ne ha passate tante….”

LA VIA CRUCIS DI DETTORI
di Stefano Salis

::

“…Dettori ha guardato ai grandi maestri della storia della pittura, al Medioevo, al Cinquecento, al Manierismo, al Barocco. E ancora a quelli della xilografia sarda, Remo Branca, Mario Delitala, Stanislao Dessy.
Poi ha fatto di testa sua, mettendo al centro della scena un corpo e un volto, costruendogli attorno una scena di corpi e volti uguali. Lo ha raffigurato nudo e curvo, appesantito delle colpe di un mondo che lui solo ha dovuto espiare con la sofferenza e la morte; gli ha dato un colloquio diretto con chi, spettatore, lo guarderà e si sentirà in qualche modo coinvolto in questa situazione tragica. Anche per la trasposizione atemporale di quegli accadi- menti – che oggi ci abituano a una sopraffazione ideologica, finanziaria, morale – da accettare come ineluttabile in nome della nostra farisaica estra- neità, del nostro occasionale (ma altrettanto fatidico) non coinvolgimento.

Ha usato un tratto essenziale e “povero”, una linea spessa e ruvida per sten- dere un segno stanco e disperato che sa di sangue e di dolore, dove il par- ticolare affoga nella sensazione di caos e smarrimento che lo stravolgimento logico – Dio che muore – fa sì che i cieli si aprano e cadano i fulmini a squarciare il velo del tempio.

E con la forza dello scultore che dalla materia estrae l’immagine ha com- posto, frammisto e confuso quella storia con la nostra, di oggi, estranea ed amara, che non ricorda la tragedia che ha patito ieri e non la riconosce in chi oggi vi muore….”

LA VIA CRUCIS DI GIOVANNI DETTORI
di Gianfranco Schialvino

Masterclass Livio Ceschin

Sabato 2 e domenica 3 febbraio si terrà al Bisonte una Masterclass di Livio Ceschin.
Di Livio Ceschin al Bisonte abbiamo fatto una mostra qualche anno fa, e ne faremo un’altra presto, intanto siamo riuscito a stanarlo dalle sue montagne per scendere qui da noi per tenere un seminario pratico. Ci condurrà all’uso delle sue tecniche elettive (l’acquaforte e la puntasecca), e alla scoperta dei suoi paesaggi, della poesia che riesce a scovare negli anfratti più umili, della neve leggerissima e dei silenzi dei boschi, degli alberi.

Sabato 1 febbraio 9,30 – 17
Domenica 2 febbraio, 9,30 – 17

140 euro
120 per chi ha già frequentato i nostri Workshop o Masterclass
100 euro per gli studenti delle Accademie di Belle Arti
materiale base incluso nel prezzo
Fondazione Il Bisonte Via san Niccolò 24/rosso, Firenze
T. 0552342585
school@ilbisonte.it

LIVIO CESCHIN
http://www.livioceschin.it

Mostra di Fine Anno 2018

Inaugurazione 29 novembre ore 17,30

Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: info@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it

dal 29 novembre al 21 dicembre 2018

IN MOSTRA:

Corso di Specializzazione Annuale:
Elisa Cornacchia (Italia)
Cosimo Ermini (Italia)
Paola Fortes (Spagna)
Michela Mascarucci (Italia)
Sara Panicci (Italia)
Federica Rugnone (Italia)
Riccardo Sala (Italia)
Gianluca Tramonti (Italia)

Corso di Approfondimento:
Arion Bajrami (Albania)
Oliviero Biagetti (Italia)

Modulo Base:
Sylvain Konyali (Francia)
Elena Shaposhnikova (Russia)
Qianqui Wang (Cina)
Shaoju Zhou (Cina)

Estratto dal catalogo:

Nell’inquietudine e nella difficoltà di incidere, ciò che sostiene è la speranza che nella lastra rimanga qualcosa di non detto che la stampa rivelerà”.

L’incisione è sempre stata considerata un’arte minore: la mancanza di colore, l’operazione di traduzione, il fine spesso “popolare”, sembrano togliere alla pratica incisoria dignità artistica. In realtà, oltre ad avere un ruolo documentario importantissimo, la stampa possiede tutti i canoni della creazione artistica; va aggiunto inoltre che il procedimento è molto complesso mancando all’incisore il controllo completo del proprio lavoro che è obbligato a svolgere a rovescio e in precarie condizioni di visibilità: l’immagine è solo un intreccio di segni, non è concesso vedere, bisogna saper aspettare.
Le opere esposte contengono, sia nel segno tradizionale sia in quello più moderno, il lavoro di sperimentazioni e visioni. Incidere significa proprio vivere in una visione “rinviata”, non definibile nell’atto del segno poiché quest’ultimo è solo l’incipit di una speranza che, in un secondo momento, sarà concretizzata dal torchio.
I lavori in bianco e nero sono racconti che pur svincolati dal colore mantengono uno strettissimo rapporto con la comunicazione più intima. Chi incide infatti conosce in primis il suo rapporto con la punta e la lastra. I giovani studenti scelti rappresentano questo mondo ideale; questo antico motivo di produzione dell’immagine che ha sempre trovato la forza nel rinnovamento del segno, del gesto e anche della tecnica, collaudando sul campo le proprie scelte artistiche. I lavori prodotti sono acqueforti, acquetinte, puntesecche ma soprattutto sperimentazioni e conoscenze in evoluzione.
Incisioni continuamente diverse sia per la particolare individualità dell’artista sia per la differente formazione e cultura; specificità dovute al luogo d’origine, libere scelte, in base alla propria sensibilità, al proprio carattere, per cui vi è chi disegnando si attiene ad aspetti oggettivi, di impronta tradizionale e chi invece preferendo fattezze più sciolte e libere, pratica l’astratto.
Il lavoro è costruito strato dopo strato: c’è il momento in cui si crea la materia ed il momento in cui si toglie, per poi continuare a creare nuova materia e nuove trame per esprimersi con naturalezza ed immediatezza e dar vita così al proprio pensiero.
La magia dell’incisione credo sia nello scoprire come un’azione errata non sia necessariamente uno sbaglio, ma può diventare una soluzione interessante cedendo il passo alla meraviglia della scoperta di un effetto inaspettato che svela nuove incredibili suggestioni.

Anna Di Lorenzo
Storica dell’Arte

Workshop di Serigrafia – 1 e 2 dicembre 2018

Workshop di Serigrafia
il 1 e ‪il 2 di dicembre‬
dalle 10,30 ‪alle 17‬
Tutti ne parlano e voi ancora non avete capito come funzione? È il momento giusto per venire al Bisonte e provare il brivido di far scorrere la racla sul telaio!
Prepariamo insieme un acetato: se siete creativi liberi e disinvolti ci disegnerete direttamente, altrimenti portatevi un file e lo stamperemo insieme sull’acetato. Poi vi insegneremo a stendere la gelatina sul telaio, a impressionare itelai con i vostri lavori e astamparli. Se ci sarà tempo disponibile introdurremo più colori.

120 euro
100 euro per chi ha già frequentato le nostre Masterclass o Workshop e per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Materiali serigrafici e alcuni fogli di carta inclusi (se pensate di voler stampare divese copie portatevi qualche foglio in più da casa, e procuratevi anche magliette, shopper o altro se le voltete usare).
Per iscrizioni o maggiori informazioni scrivete a: school@ilbisonte.it

Tomás Pineda – Grafica

Inaugurazione della mostra giovedì 8 novembre 2018 – ore 18
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

TOMÁS PINEDA
Nella sua proposta pittorica si trovano paesaggi che rimandano all’infanzia, idee di animali totemici che ci indicano che l’autore ha indirizzato il proprio lavoro verso una ricerca delle proprie radici, biografiche e culturali. La sua vigorosa poetica è supportata da una sincera padronanza delle varie tecniche, apprese durante un percorso che lo ha portato a frequentare maestri e laboratori di grande rilievo.
Scrive AlexPintart, partner del Bisonte nell’organizzare questa mostra, che la strada intrapresa con il maestro Tomas Pineda è stata ricca di soddisfazioni, l’entusiasmo durante la pianificazione di nuovi progetti, come disegnati su una tela bianca, hanno delineato la passione con cui entrambi vivono il lavoro artistico.
La loro collaborazione li ha portati a intraprendere viaggi in tutta la Repubblica Messicana, a New York, in Costa Rica, in Colombia, a Londra, in Italia e in California, dove l’ammirazione per il maestro Pineda ha premiato lo sforzo di “creare senza distruggere”.

Ha studiato al Taller de Artes Plasticas all’Istituto Tecnologico di Istmo e al Taller de Artes Plasticas Rufino Tamayo di Oaxaca. Ha studiato con i maestri Shinzaburo Takeda, Juan Alcazar, Antonio Perez e Charles Barth, e negli anni ’90 ha frequentato un certo numero di corsi di perfezionamento con Luis Nishizawa e Guanajuato.

Mika Hoshi – Le memorie del vento

Mika Hoshi
Le Memorie del Vento

Firenze, 27 settembre – 24 ottobre 2018
6 dipinti e una ventina di disegni dall’artista giapponese Mika Hoshi
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

La galleria Il Bisonte propone quasi sempre delle mostre con lo scopo di divulgare l’arte dell’incisione, ogni tanto fa qualche eccezione presentando opere pittoriche di alta qualità come nel caso di Mika Hoshi. È questa una giovane artista giapponese che pur occhieggiando nelle sue opere a una certa pittura europea, le traduce attraverso una poesia tipicamente orientale quasi meditativa colma di suggestioni vissute in un suo immaginario silente e personalissimo. Inoltre il suo lavoro è caratterizzato da una padronanza tecnica non indifferente appresa non solo all’Università giapponese di Tsukuba ma anche in lunghi soggiorni trascorsi a Firenze dove ha appreso l’uso della tempera grassa. Mika ha al suo attivo importanti personali tenute a Tokyo ed al Museo Archeologico dell’Arte Okaya di Mogano, ed ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi.
Questa è la sua prima personale a Firenze dal titolo intrigante: “Le memorie del vento”. Nel catalogo sono riportate due testimonianze, una di Adriano Bimbi docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Rodolfo Ceccotti direttore della Fondazione Il Bisonte.

 

Dal catalogo presente in mostra:

Adriano Bimbi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

“… Così è lei, in pelle ed ossa: lo spirito le sta tutto intorno utile come lʼaria che respira.
Argomento difficilissimo questo dello spirito; può dannarti lʼanima o farti salire in cielo.
Impastarlo con la materia, se mai fosse possibile, è unʼimpresa ardua ma credo sia proprio questo che Mika cerca di fare. I suoi dipinti lo stanno a testimoniare, vivono una dimensione sospesa; tutto è avvolto in un silenzio assordante.”

 

Rodolfo Ceccotti, direttore della Fondazione Il Bisonte

“… Nei lavori di Mika tutto sembra già successo come nelle spiagge deserte consumate da un dramma già concluso e negli scheletri pietrificati di imbarcazioni distrutte dai marosi o in quelle di acquitrini in cui lʼacqua pare mercurio riflettente.”