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Tomás Pineda – Grafica

Inaugurazione della mostra giovedì 8 novembre 2018 – ore 18
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

TOMÁS PINEDA
Nella sua proposta pittorica si trovano paesaggi che rimandano all’infanzia, idee di animali totemici che ci indicano che l’autore ha indirizzato il proprio lavoro verso una ricerca delle proprie radici, biografiche e culturali. La sua vigorosa poetica è supportata da una sincera padronanza delle varie tecniche, apprese durante un percorso che lo ha portato a frequentare maestri e laboratori di grande rilievo.
Scrive AlexPintart, partner del Bisonte nell’organizzare questa mostra, che la strada intrapresa con il maestro Tomas Pineda è stata ricca di soddisfazioni, l’entusiasmo durante la pianificazione di nuovi progetti, come disegnati su una tela bianca, hanno delineato la passione con cui entrambi vivono il lavoro artistico.
La loro collaborazione li ha portati a intraprendere viaggi in tutta la Repubblica Messicana, a New York, in Costa Rica, in Colombia, a Londra, in Italia e in California, dove l’ammirazione per il maestro Pineda ha premiato lo sforzo di “creare senza distruggere”.

Ha studiato al Taller de Artes Plasticas all’Istituto Tecnologico di Istmo e al Taller de Artes Plasticas Rufino Tamayo di Oaxaca. Ha studiato con i maestri Shinzaburo Takeda, Juan Alcazar, Antonio Perez e Charles Barth, e negli anni ’90 ha frequentato un certo numero di corsi di perfezionamento con Luis Nishizawa e Guanajuato.

Gianfranco Tognarelli – Incisioni 1970-2017

Gianfranco Tognarelli
INCISIONI 1970-2017
giovedì 15 febbraio, ore18.00
43 incisioni dell’artista pontaderese.

Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 marzo 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

Estratto dal testo introduttivo di Nicola Micieli nel catalogo presente in galeria:
“…oltre le acquisizioni anche tecniche dell’apprendistato in Accademia, Tognarelli si era formato al linguaggio e direi al carattere espressivo dell’incisione, un mezzo invero rigoroso e selettivo che non consente approssimazioni tecniche e poco concede alle pur estrose improvvisazioni. In effetti, soprattutto perché interessato a sperimentare la tipologia, la morfologia e le molteplici combinazioni del segno, anche nelle partiture di più dichiarata aderenza al reale Tognarelli indagava e sottolineava le sottese strutture e le dinamiche interne al paesaggio naturale e antropico prescelto…

…La sinestesia istituita con la traduzione sonora di una forma visiva, mi par espri- mere bene il tipo di conoscenza intuitiva e poetica della realtà, alla quale Tognarelli ormai accede con lo strumento analitico dell’incisione, avendo distratto lo sguardo dalle apparenze sensibili per sintonizzarlo con i moti dell’animo suscitati dall’imma- gine latente e imprevedibile che la mano sapiente va lentamente sottraendo al caos originario dei segni….”

Gao Jun (Mosè) – Bianco & Nero, come i tasti di un pianoforte

Gao Jun (Mosè)
disegni e dipinti

Inaugurazione 16 febbraio,
chiusura mostra 3 marzo 2017
Scrive di lui Rodolfo Ceccotti:
“Era la fine dell’agosto del 2013 quando, per la prima volta, partii per la Cina diretto a Lanzhou, la “Città d’Oro” sul Fiume Giallo. Malgrado poco incline ai lunghi viaggi, accettai l’invito dell’Università Nazionale d’Arte di quella città per l’interessamento dell’amico Adriano Bimbi che aveva già intrapreso analogo viaggio. Lì avrei incontrato docenti cinesi e tenuto incontri con studenti. Il mio contatto era con un pittore e professore cinese che non conoscevo, Gao Jun che per un anno aveva frequentato l’Accademia fiorentina. All’arrivo, in aeroporto, fra la folla, mi accolse un viso sorridente con un cartello con sopra la scritta “Ceccotto”. Il sollievo di quell’incontro, in un Paese sconosciuto e l’istantanea simpatia di Gao, contribuirono a rompere il ghiaccio. Quasi subito nacque un’amicizia che non è mai venuta meno. Si presentò come Mosè, un nome adottato per gli occidentali e scelto dalla Bibbia. Il tempo trascorso assieme ha rivelato il suo carattere, la sottile ironia, l’onestà morale e la dedizione al suo lavoro, la pittura, appunto. Il tema ricorrente nei suoi lavori è la natura nei suoi vari aspetti. Oltre che a dipingere ad olio, esprime le sue emozioni attraverso l’uso della china nera su carta, rinnovando le tradizioni antiche del suo Paese ed interpretandole con gli occhi e la mente verso l’arte occidentale. Mosè (seguiterò a chiamarlo così), conosce profondamente l’arte cinese, ma ha anche girato in lungo e in largo l’Europa visitando i più importanti musei di arte antica e contemporanea. Si è nutrito di culture diverse, ha un bagaglio di emozioni visive direi fuori dal comune, che riversa consapevolmente nel suo lavoro d’artista. L’ho osservato spesso in Cina ed in Italia fermarsi nella campagna, entusiasmato da un luogo che aveva visto e che lo ispirava: estraeva i suoi strumenti e cominciava a lavorare seduto su un minuscolo panchetto. Lavorando non avvertiva fatica, ignorava il vento e la pioggia o il sole a picco. Gli era sufficiente una carta, la china ed uno stecco appuntito per disegnare. Durante la notte, nello studio o nella camera d’albergo, nel completo silenzio, ritrovava il momento ideale per completare il suo lavoro. Così questi suoi appunti di emozioni prendono vita attraverso un intrigo di segni, raccontano di alberi, colline, costruzioni seminascoste… dove il bianco e il nero dominano la composizione con qualche nota di colore come un contrappunto musicale. Il naturalismo che lo aveva ispirato dà spazio all’universo delle emozioni.
Queste opere oggi sono in bella mostra al Bisonte, sono affiancate da alcune fotografie: Mosè è anche un ottimo fotografo. Sono ritratti di amici, foto anche queste rigorosamente in bianco e nero, scatti mirati alla ricerca dell’anima dei personaggi ritratti. Due aspetti diversi, la pittura e la fotografia, dove il punto comune di incontro è l’emotività poetica del nostro Mosè.”

Grafica d’Arte Americana Contemporanea

Grafica d’Arte Americana Contemporanea
Galleria Il Bisonte
San Niccolò 24/rosso
Firenze, Italia

Mostra aperta al pubblico e gratuita: dal 9 al 23 Settembre, 2016
Inaugurazione: 9 Settembre dalle 18 alle 20
Introduzione con il curatore la sera dell’inaugurazione.
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, sabato su appuntamento, domenica chiuso.
Email:  gallery@ilbisonte.it
Tel. 055 2342585

Artisti in mostra:
Miguel Aragon, Staten Island, New York
Emily Arthur, Madison, Wisconsin
Janet Ballweg, Bowling Green, Ohio
Michael Barnes, Saint Charles, Illinois
Josh Dannin, Manchester, New Hampshire
Andrew DeCaen, Denton, Texas
Jeffrey Dell, San Marcos, Texas,
Amze Emmons, Philadelphia, Pennsylvania
Lari Gibbons, Denton, TX
Karla Hackenmiller, Athens, Ohio
Nicole Hand, Murray, Kentucky
Melissa Harshman, Athens, Georgia
John Hitchcock, Madison, Wisconsin
Michael Krueger, Lawrence, Kansas
Carrie Lingscheit, Chicago, Illinois
Beauvais Lyons, Knoxville, Tennessee
Kathryn Maxwell, Tempe, Arizona
Phyllis McGibbon, Wellesley, Massachusetts
Yoonmi Nam, Lawrence, Kansas
Ashley Nason, Eaton, Colorado
Kathryn Polk, Tucson, Arizona,
Andrew Raftery, Providence, Rhode Island
Jason Scuilla, Manhattan, Kansas
Hyeyoung Shin, Kansas City, Missouri
Tanja Softic, Richmond, Virginia
Jon Swindler, Athens, Georgia
Erik Waterkotte, Charlotte, North Carolina
Art Werger, Athens, Ohio
Koichi Yamamoto, Knoxville, Tennessee
Rina Yoon, Milwaukee, Wisconsin

Andrew DeCaen:  www.andrewdecaen.com

In mostra i lavori di artisti incisori (ma più propriamente artisti che utilizzano le più variegate tecniche della grafica d’arte) contemporanei dagli Stati Uniti d’America.
L’artista staunitense Andrew DeCaen ha curato questa mostra in preparazione del suo soggiorno come artista in residenza presso La Fondazione Il Bisonte.
Gli artisti, provenienti da molte e diverse regioni e stati degli USA, rappresentano lo stato della ricerca contemporanea, estetica e tecnica, nell’ambito della grafica d’arte. Si esprimono tramite un ampio ventaglio di linguaggi: figurazione, traiettorie surrealiste, image sampling, documentazione naturalistica, astrazione lirica; esplorando temi di cocente contemporaneità come la preoccupazione sull’ambiente, l’urbanizzazione selvaggia, il femminismo, la desensibilizzazione alla violenza e l’interruzione delle convenzioni fino ad oggi ritenute valide.
Questa mostra tenta di scandagliare la vitalità e la diversità della grafica d’arte contemporanea attraverso una varietà di processi e tecniche, incluse: stampa a rilievo xilografica, stampa a caratteri mobili, embossing, incisione con acido, incisione elettrolitica, acquatinta, bulino su metallo, foto incisione, litografia su pietra e su lastra, serigrafia, stampa digitale , ed altre complesse e raffinate tecniche.