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… a due passi da Atlantide – La contemporaneità nell’incisione sarda

… a due passi da Atlantide

La contemporaneità nell’incisione sarda

Inaugurazione sabato 7 aprile – ore 11:30

Fondazione Il Bisonte – via San Niccolò, 24r – 50125 Firenze

Il 7 aprile si inaugura al Bisonte la mostra A due passi da Atlantide una rassegna sulla contemporaneità di artisti sardi curata da Beatrice Dotzo che rientra in una collaborazione con il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa, dove prossimamente avrà luogo un’antologica imperniata sul dialogo fra il paesaggio sardo e toscano.
Il progetto al Bisonte nasce con il proponimento di rivalutare la grafica d’arte e l’incisione sarda, con tutte le sue possibilità di contaminazione. Dentro questo fare sperimentale convivono pittura, scultura, tecniche fotografiche e digitali. L’attività, stutturata prima all’interno dell’Istituto d’Arte di Sassari, diventa poi esperienza esterna alla scuola con le creazioni di ARTHA, uno spazio che ha sede nel centro storico della città. Questo spazio ha consentito l’aggregazione di numerosi artisti che lì si ritrovano per sperimentare, discutere e mostrare, negli spazi a disposizione, le loro opere.
Nell’occasione sono stati selezionati dieci artisti che a accumunano il gusto della scoperta che oltrepassa i confini della Sardegna. È una storia che dalla tradizione si rinnova come crescita continua di esperienze e cambiamenti. Questa mostra vuole quindi ridefinire i messaggi estetici attraverso il confronto, la lettura di modi e temi in un discorso dialettico a più voci, sempre sul fronte della ricerca e verso l’innovazione.

in catalogo anche:

La grafica d’arte sarda arriva in Toscana. Grazie ad una triangolazione con l’instancabile Beatrice Dotzo, l’illustre Museo della Grafica di Pisa ed Il Bisonte, saranno organizzate due mostre: una estesa ed antologica a Palazzo Lanfranchi – imperniata sul dialogo circa il  paesaggio, quello Sardo e quello Toscano – che vedrà affiancati artisti sardi e toscani ed un’altra, più contenuta nei numeri ma non nello spirito, al Bisonte,
Qui da noi vedremo i lavori di 10 artisti sardi – o che hanno intessuto con la Sardegna un esperienza di vissuto significativa per la loro biografia – contemporanei e il loro cimentarsi con le tecniche della grafica, a loro storicamente congeniali, in dieci percorsi diversi ma con solide radici in comune.
È dal 1959, dalla prima pietra litografica, dai primi artisti ospitati in stamperia, che Il Bisonte si è distinto per l’apertura verso linguaggi nuovi e sperimentali, affiancando a queste scelte anche percorsi più tradizionali, legati ad una storia e ad un territorio con cui si riconosceva e con cui vitale era il dialogo. È quindi naturale per noi accogliere questi artisti che ci raccontano di una Sardegna che nel mondo della grafica d’arte non ha esaurito il suo ruolo, con il chiudersi del secolo scorso, ma che ancora offre dimora ad esperienze, personali e di gruppo, vive ed elettriche, che forma e prepara artisti che poi dall’isola prendono altre direzioni. Difficile trovare in questa mostra una linea estetica che racchiuda i lavori di questi dieci artisti, ma portando il livello di lettura più a fondo ci accorgiamo di trovarci davanti ad una narrazione raffinata ma vibrante, vitale nella sua ricerca. Una mostra che riunisce dieci esperienze diverse sotto l’egida di un luogo, di un idea di cultura, dieci piante diverse ma dello stesso giardino.

 
Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 11 maggio 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

 

Con il patrocinio di ACSIT Firenze

Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.

Torna la Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.
una straordinaria occasione per avvicinare i più giovani all’arte – senza spendere nulla – vi aspettiamo con i vostri figli per l’apertura straordinaria sabato 24 marzo dalle 10 alle 13.

GIOVANI COLLEZIONISTI DI STAMPE D’ARTE
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
Dal 21 al 29 marzo, orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato, orario: 10,00 – 13,00
Domenica chiuso.

per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it
Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte

La mostra dei Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte arriva alla sua 5ˆ edizione, durante le scorse mostre alcune tirature sono state quasi del tutto esaurite, ma ne sono arrivate altre, alcune stampe hanno fatto appena in tempo ad asciugare per essere incorniciate per questa mostra.
Per i Giovani Collezionisti già iscritti al programma questa è l’occasione per spendere i punti accumulati durante i mesi appena trascorsi, per chi invece non conoscesse questo nostro progetto potete dare qui un occhiata al regolamento, per chi volesse iscriversi, sottolineiamo che per i futuri collezionisti tra i 6 e i 14 anni è tutto gratuito, ricordiamo che al momento dell’iscrizione viene dato il primo punto da spendere per potere avere fin da subito la prima stampa della collezione.

Walter Puppo – Cellule, carte, sculture e stampe digitali

giovedì 11 gennaio alle ore 18,30 presso la galleria Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso inauguriamo la mostra:
Walter Puppo – Cellule, carte, sculture e stampe digitali

Mostra curata da Giandomenico Semeraro

 

http://www.walterpuppo.com

 

La mostra avrà termine il 19 gennaio 2018

Krzysztof Skorczewski: Silenzi Sovrani

dal 19 ottobre al 17 novembre,
30 incisioni e 15 pastelli dell’artista/bulinista polacco Krzysztof Skorczewski.
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

estratto dal catalogo presente in galeria:
“…Paesaggi avvolti da un mistero arcaico, nello stesso tempo futuribile, congelati nella loro surreale distruzione, quasi presaghi di un mondo che affascina ma che non vorremo mai vedere. Testimoni immutabili il cielo e le nuvole che sovrastano le architetture, il cataclisma è già passato, le rovine immobili sono in bell’ordine, le grandi pietre, in bilico su travi lignee, hanno trovato il loro equilibrio..”.

Carte Segrete dalla collezione di Maria Luigia Guaita

Carte Segrete dalla collezione di Maria Luigia Guaita
19 settembre – 6 ottobre 2017
presso:
Archivio Storico del Comune di Firenze
Palazzo Bastogi – Via dell’Oriuolo, 35 – Firenze
telefono: 055 2616527 – email: archstor@comune.fi.it

Orario mostra:
lunedì e venerdì 11.00/16.00
martedì, mercoledì e giovedì 11.00/18.00 sabato e domenica chiuso

AFRO – BARTOLINI Luigi – BELLMER Hans – BOSCHI Dino – BRAUNER Victor – BUSSOTTI Renzo – CACCIARINI Gianni – CALANDRI Mario – CALDER Alexander – CAMPAGNOLI Romano – CAMPIGLI Massimo – CAPOCCHINI Ugo – CAPOGROSSI Giuseppe – CARRÀ Carlo – CASTELLANI Leonardo – CECCOTTI Rodolfo – CLERICI Fabrizio – CONTI primo – CREMONINI Leonardo – DE CHIRICO Giorgio – DE DENARO Furio – DEVITA Luciano – DELAUNAY Sonia – DONNA Armando – ERNST Max –
FALLANI Mario – FATTORI Giovanni – FERRONI Gianfranco – FRABBONI Giordano – FRANCO Francesco – FUCHS – GRECO Emilio – GUCCIONE Piero – GUTTUSO Renato – HARASHINA Narumi – KRACZYNA Swietlan – LEVI Carlo – LEVY Moses – LOFFREDO Silvio – MACCARI Mino –
MANZÙ Giacomo – MARGHERI Rodolfo – MATTA Roberto Sebastian – MIRÒ Joan – MOORE Henry -MORANDI Giorgio – MUŠIČ Zoran – ORTEGA Manull – PICASSO Pablo – POMODORO Arnaldo – ROSAI Ottone – SCHAD Christian – SCHIALVINO Gianfranco – SEVERINI Gino – SIRONI Mario – SOFFICI Ardengo – STELLUTI Roberto – SUTHERLAND Graham – TAVERNARI Vittorio – TIRINNANZI Nino – TOMMASI FERRONI Riccardo – VAGNETTI Gianni – VENTURI Venturino – VESPIGNANI Renzo – VERNA Gianni – VIANI Lorenzo – VIGNOZZI Piero – VIVIANI Giuseppe – WILLBURGER Peter – WUNDERLICH Paul – ZANCANARO Tono – ZIGAINA Giuseppe.

Maria Luigia Guaita… “nel suo privato fu avida collezionista guidata da un intuito magnetico. Le sue scelte raccontano del suo sguardo anticonformista ma anche dell’affetto personale nei confronti di alcuni artisti che per tutta la vita le sono stati cari. Questa mostra racconta questa passione, narra il percorso di Maria Luigia Guaita nell’arte del ‘900 a partire dalle sue scelte private, dall’arte di cui aveva scelto di circondarsi nella sua vita quotidiana, nello svolgersi di una vita a tinte vivide e coraggiosa.
Vengono qui esposte un numero significativo di pezzi della sua collezione; alcune opere mai mostrate al pubblico prima, disegni che le sono stati regalati in momenti privati da persone care o da artisti grati, alcuni fogli presi dalle edizioni del Bisonte – scelti tra i più significativi – e stampe che lei stessa aveva acquistato da amici o colleghi. Una mostra che racconta una vita.”

Mostra a cura di Rodolfo Ceccotti
Organizzazione: Fondazione Il Bisonte
www.ilbisonte.it
tel. 055 2342585
gallery@ilbisonte.it

Si ringrazia inoltre l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze per la gentile concessione degli spazi espositivi dell’Archivio Storico.

Delicious – The Show

Mercoledì 17 maggio presso la scuola della Fondazione Il Bisonte, Via del Giardino Serristori 13/r (a pochi metri dalla galleria)
Ore 18

Viene presentato il nuovo laboratorio di serigrafia della Fondazione Il Bisonte, attrezzato per ospitare corsi aperti al pubblico, ma anche artisti indipendenti interessati a lavorare con la serigrafia.

Per l’occasione gli spazi del laboratorio ospiteranno la mostra DELICIOUS, show collettivo curato da Francesca Riccioni Holsenn, che raccoglie le opere di 10 artisti: Anna Deflorian, Davide Toffolo, Elisa Muliere, Fabio Tonetto, Francesca Protopapa (alias Pistrice), Laura Anastasio, Matteo Berton, Richard McGuire, Silvia Rocchi, Tuono Pettinato.

Gli artisti selezionati sono tutti accomunati da uno stile sintetico, asciutto, elegante. Hanno carriere multiformi, molti di loro sono attivi in ambito editoriale, ma DELICIOUS vuole porre l’attenzione sul loro lato più tradizionalmente artistico. Sono autori il cui lavoro nasce sulla e per la carta, supporto prediletto e mai lasciato, se non per essere affiancato dalla sperimentazione su altri supporti e con tecniche alternative.

DELICIOUS intende infatti valorizzare e creare nuova attenzione intorno alla “carta” portandola in contesti espositivi diversi rispetto ai consueti canali di fruizione e vendita italiani a cui l’illustrazione è stata per troppo tempo (re)legata.

DELICIOUS porta quindi in mostra dieci “delizie” dell’illustrazione italiana e straniera, chiamate a elaborare “prelibatezze” grafiche inedite.

Il progetto sceglie, come punto di partenza, una tecnica di riproduzione a stampa in serie relativamente recente e fresca come la serigrafia, per unirla all’irripetibilità del gesto creativo con il risultato di dieci opere uniche nelle quali la serigrafia sarà impreziosita dall’intervento di ciascun autore: dieci monotipi d’artista da collezione.

La curatrice, forte di un’esperienza di ricerca in campo espositivo in città come New York e Parigi, ha scelto di avvalersi della preziosa collaborazione del laboratorio serigrafico della storica scuola di grafica Il Bisonte di Firenze, distintasi da sempre nella produzione e nella divulgazione della grafica d’arte e facente parte del patrimonio e della tradizione d’eccellenza editoriale italiane e internazionali.

La Natura Ordinaria – Giovanni Greppi

La Natura Ordinaria
mostra di Giovanni Greppi
Il 6 ottobre 2016 inauguriamo la mostra di Giovanni Greppi, con un catalogo corredato di testi critici di Giovanna Uzzani e Nicola Micieli.
Dopo aver studiato al Bisonte nel 91/92, Greppi ha portato avanti la sua personale ricerca poetico tecnica, specializzandosi nell’uso della foto-incisione, tecnica non ancora completamente sdoganata nell’ambito della grafica tradizionale.

Dai testi critici a corredo del catalogo:

Giovanna Uzzani
” Il percorso dell’artista, così come la cartella di incisioni documenta, si offre in scelte apparentemente distanti: insegue l’emozione della luce nella vastità dei paesaggi, sperimenta l’annullamento della figurazione nello sfocarsi dei contorni di un fiore di campo, per giungere infine alla ricomposizione oggettiva e nitida dei dettagli di vita quotidiana.”

Nicola Micieli
“La ragione degli scatti con i quali anche nella presente, sua terza stagione Greppi sottrae alcune di quelle immagini al flusso e le rielabora consegnandole a un mezzo grafico che richiede un lungo e laborioso processo formatore, consiste nel desiderio di leggerle con altri tempi, altra durata percettiva ed esperienza interiore e un diverso registro espressivo, rispetto alla linearità e labilità della comunicazione fluida alla quale andiamo sempre più abituandoci. è una lettura, questa, inevitabilmente proiettiva. Non si dà senza aver assimilato e interiormente elaborato il dato reale originario alla luce della sensibilità dell’artista da esso stimolata e dell’emozione suscitata nel suo animo, per cui è importante rigenerare il filo di quel moto lungo tutto il percorso formatore e nella vibrazione, non solo sottotraccia, dell’immagine alla quale infine egli approda.”
6 – 28 ottobre 2016
dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
sabato su appuntamento e domenica chiuso
telefono 055 2342585
www.ilbisonte.it
gallery@ilbisonte.it

Fondazione Il Bisonte
via San Niccolò 24/rosso
Firenze

Bando di concorso per workshop – Toscana in Contemporanea 2016

Siamo lieti di condividere il Bando di Concorso per accedere a 20 ore di workshop pratici, di pittura en plain air alla Fondazione Primo Conti di Fiesole e di incisione alla Fondazione Il Bisonte, che culmineranno con una mostra collettiva persso il Comune di Fiesole. Il tutto realizzato nell’ambito di Toscana in Contemporanea 2016.

I posti sono limitati e riservati a residenti in Toscana (ma di qualsiasi provenienza).

Qui il bando

I vincitori delle due borse di studio offerte dalla Fondazione Chianti Chianti San Casciano V.P. sono:
Elisa Pasini e Sebastiano Benegiamo.
La graduatoria ufficiale sarà inviata ai partecipanti lunedì prossimo.

Gabriel Kantor – Incisioni e disegni

Galleria Il Bisonte, Via San Niccolò 24/rosso.
La mostra rimarrà aperta dal 3 marzo al 1 aprile 2016,
con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9 – 13 e 15 – 19
sabato su appuntamento, domenica chiuso

…È appunto quanto insegnano le incisione di Kantor, dove le tecniche – acquaforte, punta secca, mezzatinta e quant’altro – si mescolano come per incanto, ossia senza sforzo palese, con assoluta naturalezza. Il richiamo alla natura delle incisioni acquista così un valore più profondo, poiché l’aspirazione è che le immagini presentino la stessa inevitabilità organica che hanno le formazioni naturali. Mi viene in mente un mosaico pavimentale di una località del mar Nero, dove alle personificazioni dei venti è apposto questo esergo: lavoriamo senza domandare nulla. Appunto le composizioni di Kantor sembrano nascere senza alcuno sforzo. Se le guardate con una lente, vi scoprite invece mondi nascosti; come, per esempio, i mille occhi all’interno di un cardo. La stessa organicità si riscontra in composizioni deliberatamente non figurative, dove i toni e i segni s’inseguono in successioni musicalmente necessitate. Qui nulla è casuale, così come non può essere casuale il colpo che cade su di una batteria durante l’esecuzione d’un concerto.
Nell’opera di Gabriel Kantor il disegno non è soltanto preparazione all’evento costruito che è l’incisione. È sicuramente studio e preparazione, ma ha anche un valore autonomo. La grafite della matita è usata da lui con lo stesso spirito di ricerca con cui sperimenta gli acidi che intaccano la lastra, il bulino che la incide, gli inchiostri e la carta della stampa. Se si potesse guardare uno dei suoi disegni di volumi ricorrendo a un contafili si troverebbero su pochi millimetri quadrati segni finissimi e distinti, come se la punta della matita andasse a cercare i minutissimi grani della carta. All’estremo opposto, disegni che all’apparenza potrebbero essere malamente intesi come rapidi appunti, rivelano una sapienza profonda. Sono ritorni su di un unico motivo: il lago di Como dalla penisola di Bellagio. Si comprende subito che quell’angolo di paesaggio è stato osservato infinite volte e che un numero ugualmente interminabile di volte la mano dell’artista si è esercitata su quel tema fino a giungere al carattere d’improvvisazione dei disegni definitivi. Alla sicurezza del segno e alla sua eleganza si aggiunge qui un’ambiguità ricca di interrogativi fra il rabesco in superficie e un’indicazione di profondità ineludibile. L’occhio passa incessantemente da un’ipotesi all’altra; ora godendo dell’altalena dei segni, ora spingendo lo sguardo lontano fino a quasi ricordare i nomi dei luoghi: Punta di Balbianello, Sasso Gordona… Nulla è qui immotivato…

Carlo Bertelli