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Mostra di Fine Anno 2018

Inaugurazione 29 novembre ore 17,30

Galleria della Fondazione Il Bisonte
Via San Niccolò 24/rosso, Firenze
Tel. 055 2342585
e-mail: info@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it

dal 29 novembre al 21 dicembre 2018

IN MOSTRA:

Corso di Specializzazione Annuale:
Elisa Cornacchia (Italia)
Cosimo Ermini (Italia)
Paola Fortes (Spagna)
Michela Mascarucci (Italia)
Sara Panicci (Italia)
Federica Rugnone (Italia)
Riccardo Sala (Italia)
Gianluca Tramonti (Italia)

Corso di Approfondimento:
Arion Bajrami (Albania)
Oliviero Biagetti (Italia)

Modulo Base:
Sylvain Konyali (Francia)
Elena Shaposhnikova (Russia)
Qianqui Wang (Cina)
Shaoju Zhou (Cina)

Estratto dal catalogo:

Nell’inquietudine e nella difficoltà di incidere, ciò che sostiene è la speranza che nella lastra rimanga qualcosa di non detto che la stampa rivelerà”.

L’incisione è sempre stata considerata un’arte minore: la mancanza di colore, l’operazione di traduzione, il fine spesso “popolare”, sembrano togliere alla pratica incisoria dignità artistica. In realtà, oltre ad avere un ruolo documentario importantissimo, la stampa possiede tutti i canoni della creazione artistica; va aggiunto inoltre che il procedimento è molto complesso mancando all’incisore il controllo completo del proprio lavoro che è obbligato a svolgere a rovescio e in precarie condizioni di visibilità: l’immagine è solo un intreccio di segni, non è concesso vedere, bisogna saper aspettare.
Le opere esposte contengono, sia nel segno tradizionale sia in quello più moderno, il lavoro di sperimentazioni e visioni. Incidere significa proprio vivere in una visione “rinviata”, non definibile nell’atto del segno poiché quest’ultimo è solo l’incipit di una speranza che, in un secondo momento, sarà concretizzata dal torchio.
I lavori in bianco e nero sono racconti che pur svincolati dal colore mantengono uno strettissimo rapporto con la comunicazione più intima. Chi incide infatti conosce in primis il suo rapporto con la punta e la lastra. I giovani studenti scelti rappresentano questo mondo ideale; questo antico motivo di produzione dell’immagine che ha sempre trovato la forza nel rinnovamento del segno, del gesto e anche della tecnica, collaudando sul campo le proprie scelte artistiche. I lavori prodotti sono acqueforti, acquetinte, puntesecche ma soprattutto sperimentazioni e conoscenze in evoluzione.
Incisioni continuamente diverse sia per la particolare individualità dell’artista sia per la differente formazione e cultura; specificità dovute al luogo d’origine, libere scelte, in base alla propria sensibilità, al proprio carattere, per cui vi è chi disegnando si attiene ad aspetti oggettivi, di impronta tradizionale e chi invece preferendo fattezze più sciolte e libere, pratica l’astratto.
Il lavoro è costruito strato dopo strato: c’è il momento in cui si crea la materia ed il momento in cui si toglie, per poi continuare a creare nuova materia e nuove trame per esprimersi con naturalezza ed immediatezza e dar vita così al proprio pensiero.
La magia dell’incisione credo sia nello scoprire come un’azione errata non sia necessariamente uno sbaglio, ma può diventare una soluzione interessante cedendo il passo alla meraviglia della scoperta di un effetto inaspettato che svela nuove incredibili suggestioni.

Anna Di Lorenzo
Storica dell’Arte

Screen printing Workshop – 1 and 2 December

Screen printing workshop
1 and 2 December 2018
from 10.30am to 5pm
Everyone talks about it and you still do not understand how it works? It’s the right time to come to Il Bisonte and experience the thrill of sliding the squeegee on the frame!
Let’s prepare an acetate together: if you are confident creatives, you will draw directly of it, otherwise bring a file and we will print it together on the acetate sheet. Then we will teach you to spread the jelly on the frame, to impress the screens with your work and to print them. If time will be available we will introduce more colors.

120 euros
100 euros for those who have already attended our Masterclasses or Workshops and for the students of the Accademia delle Belle Arti.

Screen printing materials and some sheets of paper included (if you think you want to print several copies bring a few more sheets from home, and get even T-shirts, shoppers or other material if you want to use them).
For registration or more information write to: school@ilbisonte.it

Tomás Pineda – Grafica

Inaugurazione della mostra giovedì 8 novembre 2018 – ore 18
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

TOMÁS PINEDA
Nella sua proposta pittorica si trovano paesaggi che rimandano all’infanzia, idee di animali totemici che ci indicano che l’autore ha indirizzato il proprio lavoro verso una ricerca delle proprie radici, biografiche e culturali. La sua vigorosa poetica è supportata da una sincera padronanza delle varie tecniche, apprese durante un percorso che lo ha portato a frequentare maestri e laboratori di grande rilievo.
Scrive AlexPintart, partner del Bisonte nell’organizzare questa mostra, che la strada intrapresa con il maestro Tomas Pineda è stata ricca di soddisfazioni, l’entusiasmo durante la pianificazione di nuovi progetti, come disegnati su una tela bianca, hanno delineato la passione con cui entrambi vivono il lavoro artistico.
La loro collaborazione li ha portati a intraprendere viaggi in tutta la Repubblica Messicana, a New York, in Costa Rica, in Colombia, a Londra, in Italia e in California, dove l’ammirazione per il maestro Pineda ha premiato lo sforzo di “creare senza distruggere”.

Ha studiato al Taller de Artes Plasticas all’Istituto Tecnologico di Istmo e al Taller de Artes Plasticas Rufino Tamayo di Oaxaca. Ha studiato con i maestri Shinzaburo Takeda, Juan Alcazar, Antonio Perez e Charles Barth, e negli anni ’90 ha frequentato un certo numero di corsi di perfezionamento con Luis Nishizawa e Guanajuato.

Mika Hoshi – Le memorie del vento

Mika Hoshi
Le Memorie del Vento

Firenze, 27 settembre – 24 ottobre 2018
6 dipinti e una ventina di disegni dall’artista giapponese Mika Hoshi
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica aperto su appuntamento.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

La galleria Il Bisonte propone quasi sempre delle mostre con lo scopo di divulgare l’arte dell’incisione, ogni tanto fa qualche eccezione presentando opere pittoriche di alta qualità come nel caso di Mika Hoshi. È questa una giovane artista giapponese che pur occhieggiando nelle sue opere a una certa pittura europea, le traduce attraverso una poesia tipicamente orientale quasi meditativa colma di suggestioni vissute in un suo immaginario silente e personalissimo. Inoltre il suo lavoro è caratterizzato da una padronanza tecnica non indifferente appresa non solo all’Università giapponese di Tsukuba ma anche in lunghi soggiorni trascorsi a Firenze dove ha appreso l’uso della tempera grassa. Mika ha al suo attivo importanti personali tenute a Tokyo ed al Museo Archeologico dell’Arte Okaya di Mogano, ed ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi.
Questa è la sua prima personale a Firenze dal titolo intrigante: “Le memorie del vento”. Nel catalogo sono riportate due testimonianze, una di Adriano Bimbi docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Rodolfo Ceccotti direttore della Fondazione Il Bisonte.

 

Dal catalogo presente in mostra:

Adriano Bimbi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

“… Così è lei, in pelle ed ossa: lo spirito le sta tutto intorno utile come lʼaria che respira.
Argomento difficilissimo questo dello spirito; può dannarti lʼanima o farti salire in cielo.
Impastarlo con la materia, se mai fosse possibile, è unʼimpresa ardua ma credo sia proprio questo che Mika cerca di fare. I suoi dipinti lo stanno a testimoniare, vivono una dimensione sospesa; tutto è avvolto in un silenzio assordante.”

 

Rodolfo Ceccotti, direttore della Fondazione Il Bisonte

“… Nei lavori di Mika tutto sembra già successo come nelle spiagge deserte consumate da un dramma già concluso e negli scheletri pietrificati di imbarcazioni distrutte dai marosi o in quelle di acquitrini in cui lʼacqua pare mercurio riflettente.”

 

A summer afternoon, twenty years with the Premio Sciascia amateur d’estampes

“LEONARDO SCIASCIA, AMATEUR D’ESTAMPES” AWARD, IX edition
Florence, June 22nd, 6pm.
Il Bisonte Gallery
Via San Niccolò 24/red

On June 22nd at 6 pm, in Florence, opens the exhibition of the works of the “Leonardo Sciascia, amateur d’estampes” Prize. The event will take place at the historic gallery of tFondazione Il Bisonte for the Study of Graphic Arts, in via San Niccolò 24 red.

After the exhibition at the Museo della Carta and the Filigrana, in Fabriano, the Prize arrives in Florence, where the Foundation, the Bisonte, symbol of Italian and international printmaking, will be exhibited until September 14th.

There are twenty-nine prints taking part in the ninth edition (2018-2019) of the Sciascia Award, the Biennale of graphic art created by the initiative of the Friends of Leonardo Sciascia. An important event that calls for more and more artists and recalls one of the best writers of the twentieth century and a reference point for several generations.

Observing some of the works in competition in previous editions we note the massive participation of printmakers from all over the world, especially from Asia and Eastern Europe. Therefore works of different cultures that excite through technical skill.

Winner of the 2015-2016 edition is Keisei Kobayashi who, with the series Sunrises again – Illusional planet, brings the possibilities of printing on blocks of wood to new levels. Japanese Xylographer and professor emeritus at Tama Art University, has carried out an intense exhibition activity since 1978. Among the awards, the Grand Prize of the second Seoul International Miniature Print Biennale and the Bronze Prize of Beijiing’s first International Print Biennal.

Stanislaw Kluska is the winner of the seventh edition (2012-2013) of the “Leonardo Sciascia amateur d’estampes” Award, with the opera Peleton. Polish printmaker, painter, illustrator and poster designer, he holds personal exhibitions in several European countries and participates in international collective exhibitions, including the Biennale of Ljubljana, the International Print Biennale in Krakow and the International Award for Engraving in Biella.

The Florentine event will be opened by Simone Guaita, President of Bison, Cristina Giachi, Deputy Mayor and Assessor Education and Niccolò de Laurentiis, Secretary of the Friends of Sciascia. Following the speeches by Rodolfo Ceccotti, Didactic Director of Bisonte and Enrico Gatta, former editor of the culture section of «La Nazione». The meeting is closed by Francesco Izzo, promoter of the event and curator of the catalog.

The international and biennial prize “Leonardo Sciascia, amateur d’estampes”, born in 1998, was established by the Friends of Leonardo Sciascia and the Civic Collection of Prints Achille Bertarelli to remember the passion of the great master for the engraving of art, establishing itself as one of the most prestigious international events in graphic art in its intimate relationship with literature.

INVITED ARTISTS:

Norman Ackroyd, Great Britain
Thiago Arruda, Brasil
Devorah Boxer, France
Catalina Chervin, Argentina
Hélène Damville, France
Mehdi Darvishi, Iran
Peter De Koninck, Belgium
Oleh Denysenko, Ukraine
Elisabetta Diamanti, Italy
Gérard Diaz, France
Stuart Duffin, Great Britain
José Faria, Portugal
Pablo Flaiszman, France
Pascale Hémery, France
Irving Herrera, Mexico
Gabriel Kantor, Italy
Tiina Kivinen, Finland
Stefano Luciano, Italia
Vittorio Manno, Italy
Gino Renzo Merlina, Italy
Sayuri Nishimura, Japan
Masaki Nose, Japan
Sergio Saccomandi, Italy
Ari Sadik, Turkey
Marjan Seyedin, France
Aleksandr Steshenko, Russia
Toshinori Tanuma, Japan
Kouki Tsuritani, Japan
Art Werger, USA

 

Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 14 settembre 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

Uncategorized

FIRESTATION PRINT STUDIO
31 artists printmakers from Australia

Opening Thursday May 17th – 6.00pm
Il Bisonte Foundation – via San Niccolò, 24r – 50125 Florence
Next Thursday, an exhibition will be inaugurated at Bisonte, with 31 works by as many printmakers from the Firestation Print Studio, Melbourne, Australia.

It is another exhibition added to the group of those collective shows that we have organized with the clear will and the sincere desire to discover the art graphics of other parts of the world, to know who, with their our own language, tell a story different, in this specific case just from the other side of the world: Australia.

These exhibitions are born under the name of Print-link and unlike other group shows are characterized by a parallel exhibition of Il Bisonte artists organized by the institution that we host. So far we have had exhibitions at Il Bisonte with printmakers from England, Finland, Mexico and we plan to have them from Japan and Argentina.

It seems extraordinary that the thread that unites two so distant realities is the same that is traced on the matrices, whether they are made of metal, wood or stone and that printmaker lovers from two opposite sides of the globe they themselves in front of the same prints, speaking different languages ​​with their voices but the same one with their hands.
Il Bisonte Foundation Gallery, via San Niccolò 24 / rosso, Florence.
time: 9.00 – 13.00 and 15.00 – 19.00.
Saturday and Sunday closed.
The exhibition will remain open until June 15, 2018.
for information
telephone: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

… a due passi da Atlantide – La contemporaneità nell’incisione sarda

… a due passi da Atlantide

La contemporaneità nell’incisione sarda

Inaugurazione sabato 7 aprile – ore 11:30

Fondazione Il Bisonte – via San Niccolò, 24r – 50125 Firenze

Il 7 aprile si inaugura al Bisonte la mostra A due passi da Atlantide una rassegna sulla contemporaneità di artisti sardi curata da Beatrice Dotzo che rientra in una collaborazione con il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa, dove prossimamente avrà luogo un’antologica imperniata sul dialogo fra il paesaggio sardo e toscano.
Il progetto al Bisonte nasce con il proponimento di rivalutare la grafica d’arte e l’incisione sarda, con tutte le sue possibilità di contaminazione. Dentro questo fare sperimentale convivono pittura, scultura, tecniche fotografiche e digitali. L’attività, stutturata prima all’interno dell’Istituto d’Arte di Sassari, diventa poi esperienza esterna alla scuola con le creazioni di ARTHA, uno spazio che ha sede nel centro storico della città. Questo spazio ha consentito l’aggregazione di numerosi artisti che lì si ritrovano per sperimentare, discutere e mostrare, negli spazi a disposizione, le loro opere.
Nell’occasione sono stati selezionati dieci artisti che a accumunano il gusto della scoperta che oltrepassa i confini della Sardegna. È una storia che dalla tradizione si rinnova come crescita continua di esperienze e cambiamenti. Questa mostra vuole quindi ridefinire i messaggi estetici attraverso il confronto, la lettura di modi e temi in un discorso dialettico a più voci, sempre sul fronte della ricerca e verso l’innovazione.

in catalogo anche:

La grafica d’arte sarda arriva in Toscana. Grazie ad una triangolazione con l’instancabile Beatrice Dotzo, l’illustre Museo della Grafica di Pisa ed Il Bisonte, saranno organizzate due mostre: una estesa ed antologica a Palazzo Lanfranchi – imperniata sul dialogo circa il  paesaggio, quello Sardo e quello Toscano – che vedrà affiancati artisti sardi e toscani ed un’altra, più contenuta nei numeri ma non nello spirito, al Bisonte,
Qui da noi vedremo i lavori di 10 artisti sardi – o che hanno intessuto con la Sardegna un esperienza di vissuto significativa per la loro biografia – contemporanei e il loro cimentarsi con le tecniche della grafica, a loro storicamente congeniali, in dieci percorsi diversi ma con solide radici in comune.
È dal 1959, dalla prima pietra litografica, dai primi artisti ospitati in stamperia, che Il Bisonte si è distinto per l’apertura verso linguaggi nuovi e sperimentali, affiancando a queste scelte anche percorsi più tradizionali, legati ad una storia e ad un territorio con cui si riconosceva e con cui vitale era il dialogo. È quindi naturale per noi accogliere questi artisti che ci raccontano di una Sardegna che nel mondo della grafica d’arte non ha esaurito il suo ruolo, con il chiudersi del secolo scorso, ma che ancora offre dimora ad esperienze, personali e di gruppo, vive ed elettriche, che forma e prepara artisti che poi dall’isola prendono altre direzioni. Difficile trovare in questa mostra una linea estetica che racchiuda i lavori di questi dieci artisti, ma portando il livello di lettura più a fondo ci accorgiamo di trovarci davanti ad una narrazione raffinata ma vibrante, vitale nella sua ricerca. Una mostra che riunisce dieci esperienze diverse sotto l’egida di un luogo, di un idea di cultura, dieci piante diverse ma dello stesso giardino.

 
Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 11 maggio 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

 

Con il patrocinio di ACSIT Firenze

Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.

Torna la Mostra per i Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte, 5ˆ ed.
una straordinaria occasione per avvicinare i più giovani all’arte – senza spendere nulla – vi aspettiamo con i vostri figli per l’apertura straordinaria sabato 24 marzo dalle 10 alle 13.

GIOVANI COLLEZIONISTI DI STAMPE D’ARTE
Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
Dal 21 al 29 marzo, orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato, orario: 10,00 – 13,00
Domenica chiuso.

per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it
Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte

La mostra dei Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte arriva alla sua 5ˆ edizione, durante le scorse mostre alcune tirature sono state quasi del tutto esaurite, ma ne sono arrivate altre, alcune stampe hanno fatto appena in tempo ad asciugare per essere incorniciate per questa mostra.
Per i Giovani Collezionisti già iscritti al programma questa è l’occasione per spendere i punti accumulati durante i mesi appena trascorsi, per chi invece non conoscesse questo nostro progetto potete dare qui un occhiata al regolamento, per chi volesse iscriversi, sottolineiamo che per i futuri collezionisti tra i 6 e i 14 anni è tutto gratuito, ricordiamo che al momento dell’iscrizione viene dato il primo punto da spendere per potere avere fin da subito la prima stampa della collezione.

Masterclass di Edo Janich – 21 e 22 aprile

 

MASTERCLASS CON L’ARTISTA EDO JANICH
Edo Janich, è un vecchio amico del Bisonte, quando ancora eravamo editori d’arte pubblicò con noi alcune eccellenti edizioni, i suoi lavori sono sempre stati apprezzati, sia da noi che dal pubblico; la critica e i colleghi ne hanno sempre colto la qualità artistica, noi, oggi, possiamo anche raccontarvi della qualità umana: travolgente e energetico, entusiasmante e dal pensiero mai scontato. Avere organizzato questa Masterclass è già una grande soddisfazione.

21 aprile, dalle 10 alle 18, e 22 aprile, dalle 9 alle 17.
Costo 150€
Prezzo “early bird” per iscrizioni effettuate entro il 30 marzo, 120€.
Gli strumenti e una parte del materiale di consumo è inclusa nel prezzo.

 

Edo Janich

Friulano di origine ma cresciuto e vissuto per lo più a Roma, Palermo, Venezia, è un artista totale: scultore, pittore e soprattutto incisore: attento e sottile nel cogliere con acutezza forme e nessi e ancora di più a fissare, su un sicuro registro tonale, luci ed atmosfere proprie delle città che gli sono care.
Janich è personaggio di difficile definizione, tanto è ricca e varia la sua produzione sviluppata nell’arco di oltre 50 anni di viaggi e spostamenti continui.
Non ha mai fatto parte di correnti, gruppi, mode, tendenze. Tutt’altro, forse è lui in grado proprio di fare tendenza. Se da una parte si riconoscono in lui solidi e ben metabolizzati riferimenti ai grandi artisti del passato, dall’altra le sue opere non sono moderne né contemporanee, ma presidiano un nitido orizzonte di futuro e si stagliano superbe ben sopra il panorama dei manieristi d’oggi soggiogati dalle trasgressioni e che nulla aggiungono di nuovo alla storia dell’arte. Produce immagini capaci di mostrare una realtà nuova delle cose, partecipe meravigliosamente dell’universo tramite lo splendore della luce. La sua feroce passione creativa che quotidianamente lo sorregge, si nutre contemporaneamente di una quasi infantile limpida libertà d’inseguire colta poesia e di una ostinata energia febbrile, che dominando abilmente mezzi manuali e tecnica, asseconda invenzioni di scena efficaci e raffinate. Così i riferimenti a codici architettonici, pittorici e letterari si fondono e danno vita a sorprendenti e nuovi spaccati culturali. Gesti, anime, spazio, trovano una particolare finezza. Le sue forme cave e sinuose giocano con la luce fino a proporre scorci di dialogo con suggestive interiorità, mentre un’infinità di segni quasi puntiformi fanno della luce il modo di rincorrere lo spazio, l’anima e la poesia.

Dal 1969 ad oggi, ha inciso circa 450 lastre all’acquaforte raccolte per lo più in cartelle realizzate per i più noti editori d’arte italiani. Agli anni Settanta risale l’incontro con Leonardo Sciascia, Enzo ed Elvira Sellerio con i quali nasce una forte amicizia. Dal 1972 collabora con l’editore Sellerio di Palermo e dal 1972 al 1987, per la collana “La civiltà perfezionata”, incide numerose lastre riprodotte sulle copertine dei libri in uscita. Al 1974 risale la cartella “Les Automates”, 4 incisioni con testo introduttivo di Leonardo Sciascia.

Edo Janich – un video sulla sua attività.

 

PROGRAMMA
Nei due giorni di lavoro Janich condurrà i partecipanti alla masterclass ad una esplorazione della Firenze d’Oltrarno, riscoprendo dettagli e scorci, da rielaborare  e far propri con le tecniche dell’incisione, dall’acquaforte alla puntasecca, seguendo l’artista nelle sue visioni elucubranti.
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MASTERCLASS WITH THE ARTIST EDO JANICH
Edo Janich, is an old friend of Il Bisonte, when we were still art editors we published some excellent editions with him, his works have always been appreciated, both by us and by the public; the critics and colleagues have always grasped the artistic quality, today we can also tell you about his human qualities: he is overwhelming and energetic, exciting and has an always surprising thinking grid. Having organized this Masterclass is already a great satisfaction for us.
April 21st, from 10am to 6pm, and April 22nd, from 9am to 5pm.
Cost € 150
“Early bird” price for registrations made before March 30th, € 120.
The tools and a part of the consumables are included in the price

Gianfranco Tognarelli – Incisioni 1970-2017

Gianfranco Tognarelli
INCISIONI 1970-2017
giovedì 15 febbraio, ore18.00
43 incisioni dell’artista pontaderese.

Presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, via San Niccolò 24/rosso, Firenze.
orario: 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00.
Sabato e domenica chiuso.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 marzo 2018.
per informazioni
telefono: 055 2342585
email: gallery@ilbisonte.it

Estratto dal testo introduttivo di Nicola Micieli nel catalogo presente in galeria:
“…oltre le acquisizioni anche tecniche dell’apprendistato in Accademia, Tognarelli si era formato al linguaggio e direi al carattere espressivo dell’incisione, un mezzo invero rigoroso e selettivo che non consente approssimazioni tecniche e poco concede alle pur estrose improvvisazioni. In effetti, soprattutto perché interessato a sperimentare la tipologia, la morfologia e le molteplici combinazioni del segno, anche nelle partiture di più dichiarata aderenza al reale Tognarelli indagava e sottolineava le sottese strutture e le dinamiche interne al paesaggio naturale e antropico prescelto…

…La sinestesia istituita con la traduzione sonora di una forma visiva, mi par espri- mere bene il tipo di conoscenza intuitiva e poetica della realtà, alla quale Tognarelli ormai accede con lo strumento analitico dell’incisione, avendo distratto lo sguardo dalle apparenze sensibili per sintonizzarlo con i moti dell’animo suscitati dall’imma- gine latente e imprevedibile che la mano sapiente va lentamente sottraendo al caos originario dei segni….”