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Gabriel Kantor – Incisioni e disegni

Galleria Il Bisonte, Via San Niccolò 24/rosso.
La mostra rimarrà aperta dal 3 marzo al 1 aprile 2016,
con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9 – 13 e 15 – 19
sabato su appuntamento, domenica chiuso

…È appunto quanto insegnano le incisione di Kantor, dove le tecniche – acquaforte, punta secca, mezzatinta e quant’altro – si mescolano come per incanto, ossia senza sforzo palese, con assoluta naturalezza. Il richiamo alla natura delle incisioni acquista così un valore più profondo, poiché l’aspirazione è che le immagini presentino la stessa inevitabilità organica che hanno le formazioni naturali. Mi viene in mente un mosaico pavimentale di una località del mar Nero, dove alle personificazioni dei venti è apposto questo esergo: lavoriamo senza domandare nulla. Appunto le composizioni di Kantor sembrano nascere senza alcuno sforzo. Se le guardate con una lente, vi scoprite invece mondi nascosti; come, per esempio, i mille occhi all’interno di un cardo. La stessa organicità si riscontra in composizioni deliberatamente non figurative, dove i toni e i segni s’inseguono in successioni musicalmente necessitate. Qui nulla è casuale, così come non può essere casuale il colpo che cade su di una batteria durante l’esecuzione d’un concerto.
Nell’opera di Gabriel Kantor il disegno non è soltanto preparazione all’evento costruito che è l’incisione. È sicuramente studio e preparazione, ma ha anche un valore autonomo. La grafite della matita è usata da lui con lo stesso spirito di ricerca con cui sperimenta gli acidi che intaccano la lastra, il bulino che la incide, gli inchiostri e la carta della stampa. Se si potesse guardare uno dei suoi disegni di volumi ricorrendo a un contafili si troverebbero su pochi millimetri quadrati segni finissimi e distinti, come se la punta della matita andasse a cercare i minutissimi grani della carta. All’estremo opposto, disegni che all’apparenza potrebbero essere malamente intesi come rapidi appunti, rivelano una sapienza profonda. Sono ritorni su di un unico motivo: il lago di Como dalla penisola di Bellagio. Si comprende subito che quell’angolo di paesaggio è stato osservato infinite volte e che un numero ugualmente interminabile di volte la mano dell’artista si è esercitata su quel tema fino a giungere al carattere d’improvvisazione dei disegni definitivi. Alla sicurezza del segno e alla sua eleganza si aggiunge qui un’ambiguità ricca di interrogativi fra il rabesco in superficie e un’indicazione di profondità ineludibile. L’occhio passa incessantemente da un’ipotesi all’altra; ora godendo dell’altalena dei segni, ora spingendo lo sguardo lontano fino a quasi ricordare i nomi dei luoghi: Punta di Balbianello, Sasso Gordona… Nulla è qui immotivato…

Carlo Bertelli

Bonizza Modolo – Ritmi e trasparenze

galleria Il Bisonte, via San Niccolò, 24r – Firenze
La mostra resterà aperta fino al 19 febbraio 2016
con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9 – 13 e 15 – 19
sabato e domenica chiuso

La Fondazione Il Bisonte inaugura il 2016 con una mostra di incisioni dell’artista vicentina Bonizza Modolo. Saranno ospitate negli spazi della galleria oltre 30 grafiche, molte delle quali realizzate nei laboratori della Scuola internazionale di Specializzazione per la grafica d’arte del Bisonte.
Bonizza trasmette nelle sue acqueforti la passionalità e la forza; un ripensamento costante alla ricerca di un linguaggio grafico quasi ortodosso tendente ad un equilibrio fra forme a volte decisamente espresse, altre volte emergenti da un infinito intreccio di segni. Bonizza è annoverata tra i più significativi ed originali interpreti dell’astrazione nel panorama dell’incisione contemporanea in Italia.
Il catalogo della mostra, edito dalla Fondazione Il Bisonte, sarà accompagnato da un testo critico di Nicola Micieli.

Pittrice e incisore, Bonizza Modolo è figlia del pittore Bepi Modolo. Bonizza ha iniziato la professione artistica frequentando la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza diretta da Otello De Maria ed ha partecipando a numerosi concorsi e ottenuto significativi riconoscimenti. Parallelamente coltiva la sua formazione pittorica nello studio del padre con il quale svilupperà in seguito un importante rapporto di collaborazione nel settore della vetrata istoriata, unitamente ai fratelli Michela e Piero, che la porterà ad essere presente con proprie opere in varie chiese del territorio nazionale. È molto attiva nell’ambito dell’incisione, in cui si è formata presso la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Quaresimin, Dugo, Fantinato, Ferrara. Segue alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia i corsi di tecniche tradizionali e sperimentali con Riccardo Licata, del libro d’artista con Andreas Kramer, e di tecnica Hayter con Hector Saunier, con il quale avrà modo di continuare l’esperienza presso il Centro della Grafica di Via 7 Dolori di Matera.
Approfondisce la tecnica dell’acquaforte presso la Scuola Internazionale il Bisonte di Firenze. Per un decennio frequenta i corsi di pittura dell’Internationale Sommerakademie di Salisburgo. È stata membro dell’Associazione Incisori Veneti ed è inserita nel Repertorio degli incisori italiani di Bagnacavallo. Ha tenuto mostre personali e numerose sono le sue partecipazioni ad esposizioni internazionali. Nel 2010 riceve il 1° premio per la Grafica alla Biennale Internazionale d’Arte di Asolo.

Durante le feste natalizie Il Bisonte sarà chiuso i seguenti giorni:
dal 24 dicembre al 27 dicembre
dal 31 dicembre al 6 gennaio

Salvator Rosa e la tradizione incisoria contemporanea

SALVATOR ROSA E LA TRADIZIONE INCISORIA CONTEMPORANEA
a cura di Alessandra Frosini e Rodolfo Ceccotti
dal 17 dicembre 2015 al 15 gennaio 2016
Galleria Il Bisonte, Firenze

Salvator Rosa (Napoli, 1615 – Roma, 1673), uno dei massimi esponenti del Barocco partenopeo, fu pittore, incisore e poeta. “Genio stravagante”, personaggio polemico, scomodo e controcorrente, fu apprezzato come pittore di paesaggi dalla selvaggia bellezza e di battaglie e grazie alla circolazione delle sue stampe e delle sue celebri “Satire”in terzine, ebbe una notevole fortuna anche in Germania e in Inghilterra. Artista eclettico e maestro precursore di quella dimensione che caratterizzò la temperie culturale preromantica, trascorse la sua vita fra la natia Napoli, Roma e Firenze e molti artisti si ispirarono alla sua pittura. Il suo forte spirito critico, la sua libertà di pensiero e la sua arte, in contrasto con il conformismo del suo tempo, alimentò il mito di Salvator Rosa, artista ancor oggi modernissimo.
A 400 anni dalla nascita, viene celebrato con questa mostra che vede affiancate ad undici sue incisioni di grande formato i lavori di alcuni dei più importanti incisori contemporanei: Rodolfo Ceccotti, Jakob Demus, Paolo Ciampini, Roberto Stelluti, Èrik Desmaziéres, Livio Ceschin, Claudio Olivotto, Toni Pecoraro, Mario Scarpati, Patrizio Di Sciullo, Franco Anichini, Lanfranco Quadrio, Agostino Arrivabene, Safet Zec, Giorgio Roggino, Andreina Bertelli e Vincenzo Gatti. Molte delle incisioni contemporanee fanno parte della collezione della fondazione Il Bisonte, mentre altre sono state gentilmente date in prestito dagli autori stessi.

GALLERIA IL BISONTE
Via San Niccolò 24/r, Firenze
INFORMAZIONI
055 2342585
gallery@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it

ORARIO
Dal Lunedì al Sabato ore 9 – 13 e 15 – 19
Sabato, Domenica e festività chiuso
INGRESSO LIBERO

UFFICIO STAMPA
Duccio Mannucci – duccio.mannucci@gmail.com
Cell. 333 2226171

Abbiamo aggiornato la sezione Borse di Studio con tutti i nuovi bandi per l’anno 2016.

Il 1 settembre Il Bisonte ri-aprirà dopo la chiusura estiva. Occhi aperti su tutti i bandi di concorso per le borse di studio e sulla mostra “Paesaggi Ideali fra Italia e Cina” e ovviamente per il progetto “Giovani collezionisti di stampe d’arte”. Sarà un autunno indaffarato.

Valo – Luce Finnica

Galleria Il Bisonte
Via San Niccolò  24r – Firenze
Mostra
Valo –Luce Finnica

4 – 12 giugno 2015

La mostra, realizzata dalla Fondazione Il Bisonte in collaborazione con l’Atelier finlandese Tjuda Pedagogi e il Museo Ferragamo, rientra nell’ARTIST RESIDENCY PROGRAM, varato nel 2012 dal Bisonte, in collaborazione e con il supporto della Robert F. Kennedy Foundation for Europe e Art Foundation Villa Lena, ed è patrocinata dall’Ambasciata di Finlandia in Italia, dal Consolato Onorario di Finlandia a Firenze e dal Comune di Firenze.
Questa mostra, inedita in Italia, presenta una selezione di incisioni realizzate dalle artiste finlandesi Aino Toivettula, Liisa Ilveskorpi, Petra Katriina Kallio e Sara Elina Ilveskorpi nei laboratori d’arte dell’Atelier Tjuda Pedagogi di Kimito, isola situata nella parte sud-occidentale della Finlandia, e nei laboratori d’incisione del Bisonte, nel corso della loro Residenza d’Artista a Firenze.
Il progetto espositivo “Valo – Luce Finnica” nasce dall’impegno del Bisonte nel promuovere e diffondere il gusto per la grafica d’arte e dalla volontà dell’Atelier Tjuda Pedagogi di interagire con laboratori d’incisione presenti in altri paesi europei, al fine di poter far lavorare i propri artisti assieme ad artisti che abbiano una diversa cultura rispetto a quella finlandese. Per questo motivo, “Valo – Luce Finnica” è entrato a far parte dell’ARTIST RESIDENCY PROGRAM, il progetto internazionale di Residenze d’Artista che la Fondazione Il Bisonte ha varato nel 2012 al quale già collaborano la Robert F. Kennedy Foundation for Europe e l’Art Foundation Villa Lena.
“Valo – Luce Finnica” vede fin da subito come alleati l’Ambasciata di Finlandia in Italia, il Consolato Onorario della Finlandia a Firenze e il Comune di Firenze che vedono in questo progetto la possibilità di favorire la nascita e lo sviluppo di iniziative e programmi di interscambio culturale tra la Finlandia e i principali città d’arte italiane, in primis Firenze,

Aino Toivettula, Liisa Ilveskorpi, Petra Katriina Kallio e Sara Elina Ilveskorpi sono venute a Firenze per conoscere dal vivo l’arte della nostra città, studiare e lavorare gomito a gomito con gli artisti e i maestri incisori che operano al Bisonte, e a Firenze hanno avuto l’opportunità di studiare la potenza della luce nell’arte, di comprendere come la luce mediterranea possa esaltare i colori del paesaggio, illuminare i volti, e tutto questo, per delle artiste provenienti dal crepuscolo nordico, è risultata essere un’esperienza unica, che ha permesso loro di cogliere nuovi e stimolanti spunti creativi. Attraverso il quotidiano lavoro nei laboratori d’arte del Bisonte, Aino, Liisa, Petra Katriina e Sara Elina hanno avuto modo di affinare le tecniche dell’incisione, della litografia come anche della tipografia, e al contempo ampliato lo spazio della loro ricerca artistica, potendo sempre contare sull’esempio e i consigli dei maestri d’arte incisoria del Bisonte – che appartengono alla ristretta schiera dei migliori artisti-insegnanti oggi operanti tra l’Europa e gli Stati Uniti – come anche sul continuo confronto con gli artisti-incisori e gli studenti-incisori, di ogni nazionalità, che ogni giorno frequentano Il Bisonte. La realizzazione delle opere di Aino, Liisa, Petra Katriina e Sara Elina durante la loro Residenza d’Artista nei laboratori del Bisonte sarà documentata anche da un reportage fotografico d’artista e costituiranno il principale nucleo di alcune mostre collettive che saranno allestite tra il 2015 e il 2016 in Finlandia, tra cui una nella città di Turku con cui Firenze è gemellata.

Si avvicina la stagione della dichiarazione dei redditi: raccogliamo scontrini, telefoniamo ai commercialisti, andiamo al caf con buste piene di carta. Cerchiamo di far filare tutto liscio e di risparmiare qualcosa, tra tutte le cose che potete fare c’è anche quella di aiutare Il Bisonte, lo potete fare destinandoci il vostro 5/1000, ci sosterrete nella nostra attività per la grafica d’arte, per le borse di studio, per le presentazioni, per le mostre e per le residenze d’artista. Infatti molte di queste attività vengono svolte a carico della Fondazione.

Vi ringraziamo per il vostro aiuto, già anche solo per essere arrivati fino a qua, e a ringraziarvi con noi ci sono giovani artisti, studenti e appassionati della grafica!

Ecco come fare
A pagina 3 del modello Unico 2015 c’è lo spazio per la destinazione del 5 x 1000 con tre possibilità di scelta.
Se scegli di devolverlo a favore della Fondazione Il Bisonte – per lo studio dell’arte grafica devi firmare lo spazio nel primo riquadro (quello delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10 DLGS. n. 460/97)  e inserire il nostro codice fiscale: 94121180486

Abbiamo messo on line una pagina permanente per poterci sostenere, eccola qui: sostieni Il Bisonte

Il sito sta lentamente riempiendosi di contenuti, spero lo abbiate notato. Di recente abbiamo messo on line la descrizione del Corso Estivo per Bambini, sarà dal 29 giugno al 3 luglio, subito dopo ci sarà il Corso estivo d’incisione per adulti. Sempre nella sezione Bambini è stata pubblicata una descrizione sommaria del programma Giovani Collezionisti di Stampe d’Arte. Per ora è tutto solo in italiano, in seguito aggiorneremo anche la versione inglese. A presto.

Premio Leonardo Sciascia, Amateur d’estampes – VIII Edizione

Inaugurazione giovedì 9 aprile – ore 18
Fondazione Il Bisonte, via S. Niccolò, 24r – Firenze

Sono ventinove le incisioni che partecipano all’ottava edizione (2015-2016) del Premio Leonardo Sciascia amateur d’estampes. Dopo la mostra di Palermo (Fondazione Whitaker) il Premio raggiunge Firenze dove alla Fondazione Il Bisonte, partner storico della manifestazione incisoria sciasciana sarà possibile ammirare fino al 22 maggio le 29 opere in concorso. Saranno altresì esposte quattordici opere tra le più rappresentative di uno degli esponenti più originali della grafica d’arte del Novecento al quale è dedicata l’edizione del Premio di quest’anno: Luigi Bartolini, artista marchigiano scomparso nel 1963, uno tra i più amati e collezionati da Leonardo Sciascia. Del Premio Sciascia e della passione nutrita dallo scrittore per le arti figurative se ne parlerà nel corso della vernice al Bisonte. Oltre a Rodolfo Ceccotti e Simone Guaita che faranno gli onori di casa assieme a Francesco Izzo degli Amici di Sciascia, interverranno Alessandro Tosi, direttore del Museo della Grafica di Pisa, Giorgio Marini del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e Luciana Bartolini.

Nato nel 1998 per iniziativa dell’associazione non-profit Amici di Leonardo Sciascia (www.amicisciascia.it) il Premio Sciascia si è andato affermando tra i maggiori appuntamenti della grafica d’arte contemporanea, con una enfasi particolare sullo stretto rapporto tra incisione e letteratura. Al Premio si accede solo per invito degli Amici di Leonardo Sciascia mentre il giudizio finale sulle opere è affidato ad una giuria di sei artisti particolarmente apprezzati da Leonardo Sciascia: Piero Guccione, Carla Horat, Edo Janich, Giuseppe Modica, Roberto Stelluti, Gaetano Tranchino. In precedenza Luisa Adorno, Eduardo Arroyo, Bruno Caruso, Rodolfo Ceccotti, Domenico Faro, Federica Galli, Gian Franco Grechi e Nunzio Gulino, si sono avvicendati in giuria. La pausa seguita all’edizione straordinaria svoltasi in occasione del ventennale della scomparsa di Sciascia (1989-2009) ha portato ad alcune significative innovazioni: la valorizzazione complessiva dei riconoscimenti offerti agli artisti (dal primo premio di 2500 € alle esposizioni itineranti offerte ai primi tre artisti classificati), l’allargamento alla xilografia delle tecniche ammesse al concorso, l’ingresso di nuovi partners espositivi nel comitato promotore della manifestazione. Al termine di un ciclo di cinque esposizioni (Palermo, Firenze, Fabriano, Venezia e Milano) tutte le incisioni in concorso entrano, come per le edizioni precedenti, a far parte del patrimonio della Civica Raccolta di Stampe «Achille Bertarelli», nel Castello Sforzesco della città di Milano da cui a dicembre 2010 l’Associazione Amici di Sciascia è stata premiata alla Giornata del Benefattore “per aver contribuito, con il suo dono ai musei civici, ad arricchire il prestigio internazionale della città”.

Anche per questa edizione del Premio Sciascia il catalogo, in tiratura limitata, è stato curato da Francesco Izzo ed edito da Angelo Scandurra per i tipi de Il Girasole di Valverde (Catania) e contiene la riproduzione di tutte le opere in concorso e fuori concorso, accompagnate da un’introduzione di Lorenza Salamon e un saggio di Lavinia Spalanca oltre che da un breve profilo di ogni artista.

La mostra rimarrà aperta fino al 22 maggio 2015 con il seguente orario: lunedì – venerdì 9-13/15-19,

Per ulteriori informazioni: premio@amicisciascia.it; www.amicisciascia.it