RESIDENZE

Residenze d'artista

Il Bisonte offre l’opportunità ad artisti incisori di lavorare in modo indipendente nei suoi studi, in vere residenze d’artista, immergendosi nell’atmosfera unica di uno storico laboratorio di stampa, consapevoli di essere nella tradizione delle “botteghe” che hanno reso famosa la Firenze del Rinascimento.
Avrete la possibilità di condividere la routine quotidiana con insegnanti, maestri stampatori, studenti e artisti che frequentano regolarmente i nostri laboratori; tutto a pochi passi dai più importanti monumenti di Firenze.
Modalità di accesso
RESIDENZE OPEN

Artisti, studenti o insegnanti di incisione possono accedere al programma di residenza OPEN attraverso l’auto-candidatura. I loro progetti saranno presentati alla Direzione della Fondazione Il Bisonte che sceglierà chi accettare. I selezionati avranno accesso ai nostri laboratori tramite il pagamento di una retta.
Durante il loro soggiorno sono previsti per gli artisti in residenza regolari incontri con i nostri docenti e con gli studenti della scuola.

RESIDENZE SU INVITO
Cosa offriamo

Le residenze sono volte a promuovere l’arte contemporanea, in particolare per quanto concerne la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi legati alla stampa d’arte. L’artista lavorerà a stretto contatto con docenti e curatori della fondazione all’interno individuali e collettivi e produrrà un corpus di opere.
Durante il periodo di residenza l’artista sarà invitata/o a condividere il proprio lavoro con gli studenti della scuola e col pubblico anche attraverso seminari, talk e momenti di open studio, al fine di far vivere ai visitatori l’emozione, unica e inconsueta, di comprendere l’opera d’arte contemporanea partendo dall’osservazione del processo creativo che è alla base del pensiero artistico.

Modulistica

Soon

I nostri spazi
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I nostri artisti
2022
Johny Ngbwa
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Paola Lucrezi
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Veliko Marinchevski
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2021
Marta Abbott
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È nata ad Amsterdam ed è cresciuta tra Connecticut e Praga. Ha vissuto a New York City prima di stabilirsi a Roma, in Italia. La fascinazione per il mondo naturale ha sempre influenzato il suo lavoro nello stile, negli argomenti e nei mezzi che sceglie. Lavorando principalmente su carta, i suoi materiali includono inchiostri fatti a mano e materiali organici, spesso botanici. Marta cerca di registrare personalmente, abbracciare la materialità sia del suo soggetto che del suo mezzo e comunicare il suo sforzo per comprendere l’esperienza umana della natura e della bellezza. Il lavoro di Marta alla Fondazione Il Bisonte prevede ricerca e sperimentazione con materiali e tecniche. Avvalendosi dell’aiuto di Luis Pardo, parte del suo processo è consistito nello studiare l’uso della polvere di marmo come base per l’inchiostro per la stampa. Questo, a sua volta, l’ha portata a lavorare con altri materiali organici come strumento per la marcatura. In questo caso, ha utilizzato l’encaustica per creare un’impronta di fiori raccolti sulla lastra come una registrazione di un tempo e di un luogo molto specifici e ha quindi creato una stampa dalle forme, tracce e trame che hanno lasciato.

Matheus Chiaratti
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La sua produzione è influenzata dalla letteratura, dalla storia dell’arte e dall’autobiografia mescolate all’auto-finzione. Usa diversi supporti per le sue produzioni spaziando dalla pittura, alla scultura, dalla scrittura all’audio, ad interventi nelle città. Ha iniziato ad esporre nel 2013 con una mostra personale dal titolo “Delta libro” a Buenos Aires, continuando la sua attività espositiva partecipando a personali e collettive. Nel 2020 ha esposto nella mostra collettiva “Transatlantico” al Mana Contemporary in New Jersey negli Stati Uniti, mentre la personale”Rivolvita” era in mostra alla Galerie21 di Livorno. Durante la sua residenza presso Villa Lena Foundation ha eseguito un’ incisione a colori presso la scuola internazionale di grafica d’arte Il Bisonte di Firenze. L’opera ricrea la copertina del taccuino “Lunch Poems”, del poeta Frank O’Hara al quale si è ispirato nel periodo della sua residenza Toscana.

Patricia Cordoba

È un’artista che dal 1998 vive tra il Messico e l’Italia. La sua ricerca artistica l’ha fatta vivere in diverse città del mondo tra le quali Boston, Pechino e Istanbul. In questo percorso, attraverso le tecniche calcografiche e litografiche e le sue opere su carta, ha creato un dialogo con i processi alchemici che partecipano ad un’idea. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale: Suyama Space nello Stato di Washington, Galleria Tornabuoni Pietrasanta, Italia, Museo Marino Marini, Firenze, Italia, Museo dela Estampa, Città del Messico, 2010 International Lithography Symposium Tidalhom, Svezia, Kunstmusuem di Berna, Svizzera e Sonsuzşükran in Anatolia, Turchia. Oggi alcune delle sue opere appartengono a collezioni museali come il Kunstmuseum Bern, The British Museum, Londra, L’Istituto Nazionale di Grafica, Roma, The IberoAmerikanisches Institut Berlin e la National Gallery Australia a Canberra.

Federica Rugnone
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Si forma tra Bologna e Firenze dove consegue la laurea magistrale in scienze filosofiche affrontando tematiche centrali nella sua ricerca artistica: la percezione, il corpo e lo spazio. Parallelamente agli studi classici si interessa di fotografia seguendo i corsi della Fondazione Studio Marangoni e grafica d’arte presso la Fondazione il Bisonte. Ha esposto in contesti quali lo Studio 38 Contemporary art gallery (“Human Nature”, mostra personale a cura di Silvia Bellotti e Erica Romano, Pistoia, 2019), Arte in arti e mestieri (curata da Mauro Carrera presso la Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni”, Suzzara 2019), LDM art gallery (“Ghosting” mostra collettiva a cura di Silvia Bellotti e Erica Romano, Firenze, 2019), Camera Work (mostra collettiva “Quaderni di viaggio” a cura di Monica Bulaj, Palazzo Rasponi 2, Ravenna, 2018), SiFest off Savignano sul Rubicone (“Strategie Dialettiche”, collettiva a cura di Thomas Maggioli, 2017), F-Light festival (“Fotografare la luce”, Palazzo Vecchio, Firenze 2016) etc. Attualmente è in residenza presso la Fondazione Il Bisonte, centro internazionale di arte grafica (Firenze) dove ha tenuto anche workshops di tecniche sperimentali tra incisione e fotografia.

2020
Thomas Wood

Incisore e pittore statunitense. Le diverse opere di Wood spaziano da fantasie oniriche a vedute naturalistiche: il suo immaginario gioca con composizioni allegoriche e scene di paesaggi lussureggianti materializzando mondi surreali. L’artista combina il virtuosismo tecnico della stampa tradizionale con il suo punto di vista unicamente soggettivo, passando agilmente dal meditativo al simbolista, dal naturalista al surrealista, dall’estetico all’ironico.

Le opere di Wood sono incluse in innumerevoli collezioni di privati e istituzioni come il Tacoma Art Museum, Microsoft, l’Università di Washington Medical Center, il Whatcom Museum of Art and History e il Museum of Northwest Art ed ha esposto i suoi lavori in mostre nazionali e internazionali, anche presso la nostra Fondazione.

Sergey Chubirko

Grafico e pittore, nasce in Ucraina nel 1969 e si forma in Russia, presso l’Istituto di Belle Arti di Ilya Repin a San Pietroburgo, dove si distingue in particolar modo nel disegno. Attualmente vive e lavora in Italia. Qui, tra i lavori di maggior rilievo, ha realizzato una serie di ritratti del clero della Città del Vaticano, tra cui il ritratto di Papa Benedetto XVI. Non a caso, nella vita personale e professionale dell’artista, Ucraina, Russia e Italia sono profondamente legate in quanto fonte di ispirazione e costante riflessione artistica sull’uomo, sulla vita e sul tempo. L’arte di Sergey Chubirko è rivolta soprattutto alle tematiche bibliche e a motivi tradizionali che egli reinterpreta e ripropone con grande originalità. L’eredità artistica del passato è per lui non solo un punto di riflessione, ma un fondamento vivo del proprio sistema di coordinate. Queste coordinate, in senso estetico e tecnico, sono da sempre state per Sergey Chubirko l’opera di Pieter Breugel e Albrecht Dürer, Andrea Del Sarto e Pontormo; infine i maestri del realismo sovietico Aleksandr Deineka e Gelij Koržev.

Francesca Katerina Pieraccini

Fiorentina di nascita ma livornese di adozione, Francesca (Katerina) Pieraccini dopo gli studi Universitari presso la Facoltà di Architettura di Firenze, inizia la professione di Arredatrice interrotta nel 2004 per il crescente interesse verso l’arte della ceramica.
Nel 2009, riceve una borsa di Studio Europea, per il conseguimento della qualifica di Ceramista, presso la Società Empolese Valdelsa:

Nel 2011 selezionata dall’Azienda A.C.F di Sesto Fiorentino per la realizzazione di Paesaggi Toscani destinati alla Russia, Ucraina, Emirati Arabi. Parteciperà negli anni successivi a vari concorsi e realizzerà manufatti ceramici su commissione per importanti aziende italiane. Dal 2012 inizia ad avvicinarsi alle arti pittoriche e terrà vari corsi per adulti e bambini. Nel 2016 fonda il movimento artistico culturale T O S C A N I M A L E D E T T I, che esordisce presso la loggetta delle Arti a Bagno di Romagna Terme con un’indagine sul rapporto tra le arti tutte, l’artigianato, i ritmi e la sostenibilità della vita, l’ambiente, le relazioni sociali.

2019
Michael Goro

La mia storia è una vivida illustrazione della fine del secolo scorso – un periodo di decostruzione, discontinuità e dislocazione. La mia pratica artistica è una continua ricerca creativa di autenticità cruda negli ambienti urbani e nelle forme umane che cambiano costantemente. Gli individui cambiano mentre sperimentano la vita e le città si sviluppano e / o decadono nel tempo. Persone e luoghi hanno storia ed esperienza. Le città sono alterate dal tempo e dall’uso, assumendo una personalità propria delle persone e degli elementi che hanno interagito con esse. È una combinazione di tutti questi fattori che crea autenticità. Alla ricerca di argomenti, trovo cose semplici che vediamo ogni giorno, cose che diventano simboliche una volta estratte dal contesto. Sperimento la giustapposizione di luoghi, volti e progetti architettonici che riflettono le mie diverse esperienze personali.

Matteo Giuntini

Nasce a Livorno nel 1977. Il suo linguaggio si muove agilmente tra pittura, disegno e illustrazione.
Nel 2005 a Firenze prende avvio il suo percorso professionale, Molte le mostre sia personali che collettive. Ha collaborato con case di moda ed aziende. Nel 2014, per Mc Cann World Group e Poste Italiane, illustra lo storico calendario mentre nel 2017 la casa di moda Valentino lo incarica di realizzare illustrazioni per il brand.

Sofia Paravicini

Illustratrice freelance con sede a Milano. Dopo gli studi di pittura artistica al Camberwell College of Arts di Londra, ha conseguito un Master in illustrazione editoriale al MiMaster di Milano. Dal 2016 lavora come illustratore freelance e collabora con la fondazione Wurmkos, un luogo aperto, inteso come l’esperienza che mette in relazione arte e problemi psichici. All’inizio del 2018 ha pubblicato il suo primo libro illustrato per Nord-Sud Edizioni e ad ottobre un secondo libro sarà pubblicato per Salani Edizioni.

2018
Tuono Pettinato

Inizia a pubblicare fumetti autoprodotti durante la frequentazione del DAMS nel corso della prima metà degli anni duemila. Dal 2005 collabora con la casa editrice Campanila, illustrando vari libri per l’infanzia. Insieme ai fumettisti Ratigher, LRNZ, Dr. Pira e Maicol & Mirco ha creato il collettivo Super Amici, con cui ha pubblicato le riviste Hobby Comics e Pic Nic. Dal 2013 collabora con il sito Fumettologica, per cui cura la rubrica Tippy Tuesday. Nel 2014 è stato premiato come “Miglior Autore Unico” a Lucca Comics & Games.

Ha inoltre collaborato con le riviste XL, Animals e Linus. ll suo stile è un ossimoro che unisce un tratto leggero e caricaturale ad argomenti impegnati trattati con sarcasmo dissacrante.

Giordano Poloni

Nato nel 1980 e residente a Milano, consegue una laurea in Cinema nel 2006. Lo stesso anno inizia la sua carriera di illustratore per clienti come The Guardian, Scientific American Magazine, The New Scientist , Random House Australia, Wired UK, TIM Mobile. Ispirato dalla sua enorme collezione di fumetti, video musicali, film e libri fotografici, crea opere d’arte digitali e porta con sé la sua eredità culturale italiana.

2017
Giorgia Oldano

Pittrice torinese, dopo la Laurea in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino si trasferisce a Milano portandosi dietro il suo studio: La Tana. Giorgia ha trovato nella pittura la via migliore per esprimersi, per emozionare, ma anche per testimoniare ciò che in natura si sta lentamente dissolvendo. Protagonisti dei suoi quadri sono gli animali ritratti, quasi sempre, in modo da esaltarne lo sguardo. Nel 2012 vince il premio assoluto di Campionessa Italiana di Disegno Naturalistico, che la porterà a vivere un’esperienza unica in Africa, tra Malawi e Zambia. Nel 2013 viene premiata come International Artist nella categoria Mammiferi, concorso BBC Wildlife Artist of the Year 2013 in Inghilterra. Nel 2013, 2014 e 2016 viene selezionata per esporre presso il Leigh Yawkey Woodson Art Museum per la prestigiosa mostra annuale BIRDS IN ART, nel Wisconsin centrale.

Ima-Abasi Okon

È un’ artista londinese e ricercatrice del College of Communication di Londra. La sua ricerca è il risultato di una pratica artistica che comporta spesso la combinazione di tecniche analogiche e digitali e crea un patrimonio molto diversificato. Ha iniziato a esporre dal 2010 Le mostre recenti includono UNTITLED: Art on the Condition of Our Time, New Art Exchange, Nottingham, UK (2017); In This Soup We Swim, Kingsgate Project Space, Londra, UK (2016); Changing City: Shifting Places, CCA Lagos, Lagos, Nigeria (2016); Arena, Centro di Arte Contemporanea, Torun, Polonia (2014) e una serie di proiezioni tra cui l’Akademie der Künst, Colonia, Germania (2016); Mount Florida Studios, Glasgow, Regno Unito (2016); Kunstmuseum Bonn, Bonn, Germania (2015); Immagini Atomiche, Parigi, Francia (2015). www.imaokon.co.uk

Eva Jokhova

Nata in Svizzera da genitori russi Evy ha vissuto nella Russia sovietica e post-sovietica, in Austria e in Estonia. Attualmente vive tra Londra e Tallinn. Nel 2011 ha conseguito la Laurea Magistrale in Belle Arti, Royal College of Art di Londra e nel 2013 il Master in Comunicazioni Politiche, al Goldsmiths College. Il suo background multiculturale e l’esposizione alle diverse strutture sociali e politiche costituiscono la spina dorsale della sua ricerca. Evy è infatti un’artista multidisciplinare impegnata nel dialogo tra antropologia sociale, architettura, filosofia e arte. La sua ricerca è condotta da indagini sulle relazioni tra le cose, la creazione di sistemi sociali e su come il comportamento sociale può essere alterato attraverso la costruzione architettonica. I suoi progetti sono spesso sostenuti da interventi antropologici e interviste.

Oliver - Selim Boualam e Lukas Marstaller

Progettisti industriali, designer di interni e communication Designer: ecco le principali attività di Oliver Selim Boualam e Lukas Marstaller due artisti che vivono tra la Germania e il Marocco Dal 2013 hanno aperto un loro studio e da allora producono oggettistica, installazioni ed altro frutto della loro creatività.

Tomas Pineda Matus

Dopo aver studiato nel laboratorio di Arti plastiche dell’Istituto Tecnologico dell’Istmo e ha fre- quentato il Workshop di Arti Plastiche Rufino Tamayo. Ha studiato con i maestri Shinzaburo Takeda, Juan Alcazar, Antonio Perez, Charles Barth e già negli anni Novanta, ha frequentato di- versi corsi di pittura avanzata con Luis Nishazawa, a Guanajuato. Va notato che ha sviluppato un prezioso lavoro nel campo della progettazione grafica, disciplina in cui insegna presso l’Università Mesoamericana di Oaxaca, in Messico.

Ixrael Montes

Ha frequentato la Scuola di Belle Arti di Oaxaca, diplomandosi in Arti Plastiche. Nel 1996 ha frequentato corsi di incisione presso il Rufino Tamayo Workshop di Oaxaca. Ha diverse mostre in- dividuali, tra cui: 2013 “Subjetividad de Origen”, presso il Centro Culturale dell’UABJO, Oaxaca, 2012 “Montes en la Vista”, presso il Golf Club, Puebla, Puebla. Ha esposto in mostre individuali e collettive tra Messico e altri paesi. Le collezioni di Ixrael Montes si trovano nel Museo dell’arte contemporanea, Città del Messico; L’Istituto di Arti Grafiche di Oaxaca, Oaxaca, Oaxaca; L’Uni- versità Autónoma Benito Juárez, Oaxaca; Museo di Belle Arti di Brownsville, Texas, USA. E il Museo dell’Università Casa de los Muñecos, Puebla, Puebla.

Rolando Rojas

Artista con una crescente presenza internazionale, Rolando Rojas abbraccia, nella sua arte, diffe- renti tecniche: scultura, incisione, ceramica, collage, pittura e acquerello. Ha al suo attivo cinquan- ta mostre personali in tutto il mondo e più di sessanta collettive. Attualmente le sue opere sono esposte in maniera permanente alla galleria “Serrano” di Houston, Texas. Della sua opera sono stati pubblicati 4 libri dove sono raccolti tutto i lavori grafici che ha fatto nella sua carriera.

Saul Castro

La sua formazione artistica è composta da due fasi: i suoi studi presso la scuola di Belle Arti dell’Università di Benito Juárez de Oaxaca e, in secondo luogo, il suo apprendistato presso il laboratorio di Arti Plastiche Rufino Tamayo. Nel 1999 ha fondato centro artistico SACHMO. Nella sua carriera come illustratore, pittore, scultore e incisore ha esposto in diverse città della Repubblica Messicana.

Alejandro Martinez

Artista e docente, insegna presso l’Universidad Mesoamericana e Blaise Pascale Preparatory Scho- ol. Le sue materie di insegnamento sono la progettazione grafica, il disegno e la stampa d’arte.Alla base del suo lavoro ci sono i pigmenti derivati dalla cocciniglia, un colorante naturale derivato dal parassita dei cactus. Per quanto riguarda la sua arte, molte delle opere più recenti di Martínez presentano splendidi alberi con fogliame ampio che rappresentano la famiglia e la paternità. Ha al suo attivo oltre venti esposizioni, tra collettive e personali, soltanto nel territorio messicano.

Didier Mayes

Il maestro Didier Mayés presenta una proposta pittorica basata sull’astrazione, sulle figure conside- rate fondamentali che si trasformano e giocano su ogni tela, permettendo di vivere un’esperienza di esplorazione e contemplazione del mondo dei colori a chiunque apprezzi il suo lavoro. Didier ha iniziato a esporre nel 1993 in mostre collettive mentre è del 1997 la sua prima personale tenuta a San Francisco. e mettere in discussione violenze, disastri e stereotipi machisti. Ha al suo attivo sedici mostre personali e molte collettive che si sono svolte soprattutto in Gran Bre- tagna, Stati Uniti e Svizzera. Ha ricevuto premi e riconoscimenti ed è stato invitato a tenere lezioni pubbliche in varie università inglesi. Ha partecipato a residenze d’artista in Australia e Italia.

2016
Andrew DeCaen

Dal 2007 è professore associato di Arte e coordinatore della sezione di Grafica d’Arte nel College di Arti Visive e Design dell’Università del Nord Texas. Le sue incisioni, i suoi disegni e le sue sculture di carta sono state esposte negli Stati Uniti, in Argentina, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Giappone, Corea, Italia, Romania e Turchia. Il suo lavoro è stato descritto in pubblicazioni come Drawing magazine e 500 Paper Object. I suoi lavori sono presenti New Prints Winter 2016 e International Print Center of New York, Drawing Lines Across Mediums al Site di Brooklyn, Stand Out Prints presso l’Highpoint Center for Printmaking di Menapolis, e Litho Kielce 2015 International Competition al BWA Gallery a Kielce, Polonia.

Caterina Margherita

Nata a Londra nel 1979, si è diplomata in scultura all’Accademia di belle Arti di Venezia, dove vive e lavora. Ha iniziato a esporre nel 2006 ed ha realizzato, per conto del Comune di Firenze, una cartella di incisioni dal titolo “Il mio Arno” che saranno esposte nella sede del quartiere 2 di Firenze in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dell’alluvione di Firenze.

Shirin Salehi

Iraniana di nascita, spagnola d’adozione Shirin Salehi inizia a praticare la grafica d’arte nel 2009 dopo una formazione in campo ingegneristico e dal 2013 ha un suo laboratorio di incisione a Madrid. Lavora su diversi supporti, pittura, disegno, incisione, libri d’artista
Le opere che accompagnano il suo percorso artistico nascono da un profondo bisogno emotivo di comunicazione attraverso la narrazione.

Konstantin Trubkovich

Nato a Mosca nel 1979, vive e lavora a New York. Ha esposto per la prima volta nella collettiva Camera Works a New York mentre la sua prima personale risale al 2007 a Londra. Lavora su una vasta gamma di supporti: pittura, disegno, fotografia, scultura, creazioni multimediali che gli hanno permesso di sviluppare un vocabolario visivo unico per esplorare la propria storia e la più universale estetica della memoria.

Pavlo Makov

Ha ricevuto la sua formazione artistica presso il Dipartimento di Pittura del Crimean Art College (1974-79) e successivamente all’Accademia di Belle Arti di S. Pietroburgo (1977-78) e al Dipar- timento di Grafica di Kharkiv, in Ucraina. È membro dell’Unione Artisti Ucraini dal 1988 e dal 1994 fa parte anche della Royale Society of British Painters. Ha al suo attivo numerose mostre, personali e collettive ed i suoi lavori fanno parte di importanti musei e collezioni pubbliche.

Craig Fisher

Nato a Joahnnesburg i settembre 1976. Fisher dipinge ed esegue istallazioni scultoree usando vari tessuti e tecniche tessili per rappresentare e mettere in discussione violenze, disastri e stere- otipi machisti.
Ha al suo attivo sedici mostre personali e molte collettive che si sono svolte soprattutto in Gran Bretagna, Stati Uniti e Svizzera. Ha ricevuto premi e riconoscimenti ed è stato invitato a tenere lezioni pubbliche in varie università inglesi. Ha partecipato a residenze d’artista in Australia e Italia.

2015
Moataz Nasr

Poliedrico artista egiziano che sulle connessioni tra la sua cultura e quella occidentale ha costruito la propria arte oggi apprezzata in tutto il mondo. La sua arte che sfrutta i materiali più disparati è una costante riflessione su ciò che vive e ciò che vede.
Dal 1995 ad oggi ha espostole sue opere in numerose mostre personali e collettive in Egitto, Italia, Francia, Norvegia, Cina, Svezia, Gran Bretagna, Kuwait, Giordania, Emirati Arabi, Germania, Danimarca, Belgio, Vietnam, Turchia, Senegal, Brasile, Australia.

Installazioni pubbliche sono visibili al Parco delle sculture “Al Maden” di Marrakech, al Macro di Roma, al Cairo e al Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa.

Erman Özbaşaran

Il lavoro di Erman si colloca ai margini della tradizione incisoria più rigida, periferia della tecnica dove lui riesce a muoversi agilmente esplorando tematiche sociali ed urbane dimostrando profonda sensibilità e desiderio d’indagine.
Tra le sue precedenti esposizioni: International Student Triennial M.Ü.G.S.F. Istanbul / Turkey; Shaman Diary Project 4L, Istanbul; “The new recommendations-new propositions” Exhibition Borusan Art Gallery, Istanbul; “Young Artist of the Year” contest exhibition Ancient Art Gallery, Istanbul; Open Studios, School of Visual Arts Summer Residency Program, New York; Metabolite” exhibition, Gallery 44/A, Istanbul.

Alan Reid

Le sue opere invitano al ragionamento, alla provocazione e alla negoziazione di scenari dell’assurdo che coinvolgono donne ricche e annoiate ritratte in situazioni insipide.
Ha iniziato ad esporre nel 2001. Recenti mostre personali includono “An Absent Monument” a Glasgow; Patricia Low Contemporary, Gstaad; Lisa Cooley, New York; e “A Palazzo” a Brescia. Ha curato la mostra “Air de Pied-à-terre” nel gennaio 2013. Il suo lavoro è nella collezione permanente del Museo delle Arti del Bronx. Reid è stato incluso nella seconda edizione di “Phaidon vitamina D”

Lola Montes Schnabel

Pittrice, scultrice, fotografa, regista, attrice, figlia di uno dei più grandi pittori viventi, Julian Schnabel, e della stilista statunitense Jacqueline Beaurang, ha respirato sin da piccola l’amore per l’arte e per tutte le forme creative. Lola è un’artista eclettica che ha al suo attivo già diverse mostre negli Stati Uniti. Per lei fare arte è come consacrarsi a qualcuno, attivare un dialogo con chi è morto e con chi deve venire.

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